Juve Stabia - Benevento 1-1: i sanniti rimontano e poi in inferiorità numerica resistono

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Massimo Coda
Massimo Coda

Buona prova, soprattutto di carattere, del Benevento a Castellammare di Stabia, nel secondo derby campano della stagione. 1-1 il risultato finale con le 'vespe' in vantaggio alla fine della prima frazione di gioco grazie a uno splendido bolide angolato di Calò al 28°, scagliato quasi da 30 metri sugli sviluppi di un calcio di punizione da lui stesso calciato. Montipò, pur libratosi in volo, nulla ha potuto. Nella ripresa i sanniti sono subito apparsi più determinati e, a differenza di Pescara, stavolta sono riusciti a raddrizzare la gara, grazie a Coda al 55°. Che prima si è conquistato una punizione, poi, sulla battuta di Letizia a spiovere nell’area intasata di calciatori, è riuscito a piazzare la zampata e siglare l’1-1.

I giallorossi sono apparsi galvanizzati e si sono subito prodigati alla ricerca della vittoria, ma si sono dovuti subito mettere a più miti consigli, per un’ingenuità di Caldirola: all 61° che ha rimediato il secondo cartellino giallo ed è stato espulso lasciando la squadra in 10; è da dire che il primo cartellino gli era stato inflitto ingiustamente al 13° del primo tempo, ma lui lo sapeva prima di rischiare di beccare il secondo… Per di più il perno fondamentale della difesa giallorosa salterà il big match alla ripresa di campionato, il 23 novembre, al ‘Ciro Vigorito’, contro il Crotone, attualmente secondo in classifica con 4 punti in meno del Benevento saldo al comando. Il Perugia, infatti, è scivolato in graduatoria avendo perso in casa con il Cittadella.

Gara dura come è normale nel derby, nel quale su sponde opposte si sono ritrovati gli ex Sau e, gli indimenticati nel Sannio, Melara e Cissè, due dei protagonisti della storica promozione in Serie B.

Se i risultati della 12a giornata, prima della sosta per le nazionali, non dispiacciono, sul piano del gioco c’è qualche maggiore perplessità. Il Benevento fatica a costruire e punta molto (troppo) sui lanci lunghi per le punte, con Viola e Letizia molto bravi nel farli. E qui sorge il problema perché Coda, unico attaccante capace di saper esserne destinatario, sbaglia ancora troppe occasioni, e Sau è tutt’ora solo un figurante. L’unica spiegazione della sua presenza in campo, addirittura da titolare, è il minutaggio necessario perché tiri fuori le qualità che possiede: la gara odierna ha dimostrato che c’è da attendere ancora. Il sardo stavolta non ha colto al 14° l’occasione per appoggiare in rete un bell’assist di Coda e ha poi tirato, l’unica volta, in porta al 58°, ancora lanciato da Coda, ma il suo tiro è stato debole e il portiere stabiese Russo è riuscito a deviare in corner.

Impalpabile, ancora, la breve partita di Insigne subentrato a Tello al 67°: ha avuto un buona chance all’86° imbeccato da Letizia, ma ha tirato malissimo.

Il Benevento però ha mostrato carattere e determinazione, sia quando ha dovuto rimontare lo svantaggio, sia quando per oltre mezz’ora ha dovuto giocare con l’uomo in meno. Montipò infatti si è limitato all’ordinaria amministrazione, grazie a una fase difensiva fatta bene, non solo dai difensori, e nonostante Caldirola non fosse più in campo (da segnalare un rigore reclamato dai padroni casa per fallo di mano di Antei, ma la posizione del suo braccio era congrua).

Nuovamente, tra i migliori i nomi di Letizia e Viola, ma tutti i centrocampisti e i difensori meritano il plauso. Sia come sia, il Benevento, pur con qualche limite, è in fuga. Se poi il gioco d’attacco si metterà al livello degli altri due reparti…

Il Tabellino
JUVE STABIA – Russo, Vitiello, Tonucci, Troest, Germoni, Calò, Calvano (Rossi, 81°), Melara (Elia 57°), Mallamo (Di Gennaro, 77°), Canotto, Cissè. A disposizione: Branduani, Lia, Ricci, Allievi, Vicenti Mezavilla, Addae, Bifulco, Del Sole. Allenatore: Fabio Caserta.
BENEVENTO – Montipò, Maggio, Tuia, Caldirola, Letizia, Kragl (Insigne 67°), Hetemaj, Viola, Tello (Improta 81°), Sau (Antei, 63°), Coda. A disposizione: Manfredini, Gori, Gyamfi, Basit, Di Serio, Del Pinto, Schiattarella, Vokic, Armenteros. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta.
Ammoniti: Caldirola, Letizia, Kragl, Canotto, Calò, Mallamo.
Espulso: Caldirola.