Il fuoco dell'ambizione politica è inestinguibile: galeotto fu il sondaggio, Mastella non cede ai diktat sulle Regionali

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Potenza di un sondaggio, quello commissionato proprio dal sindaco di Benevento Clemente Mastella ad Antonio Noto e reso noto dalle colonne del Mattino di lunedì 18 novembre. Anche in Campania, e non ci voleva la zingara per indovinare, soffia il vento del centrodestra, dato vincente come coalizione e nel confronto addirittura in tutte e tre le ipotesi di candidatura per la Presidenza a palazzo Santa Lucia (lo sfidante sempre Vincenzo De Luca). Non sorprende Mara Carfagna, che però pare un po' in collisione con la deriva troppo destrorsa; non sorprende Stefano Caldoro, appunto indicato come il prescelto da Silvio Berlusconi; sorprende invece proprio Mastella, terza possibile opzione valutata dal sondaggio e dalle cifre posto alla pari con Caldoro. E' quanto basta perché il primo cittadino del capoluogo sannita argomenti e critichi le decisioni prese a tavolino. Da sempre favorevole all'individuazione del candidato-presidente attraverso lo strumento reso popolare dal Pd nel Paese, ora forte dell'arma di fine di mondo che di questi tempi è il gradimento rilevato dall'analisi di un campione di elettori, Mastella riconosce appunto che un dato “stupefacente è il risultato che mi riguarda anche se non ho endorsement da nessuno. Cioè Caldoro è il candidato di tutti e io prendo il suo stesso quoziente di consenso in Regione. Questo mi pone nella condizione di chiedere con forza le primarie e all’interno delle primarie di candidarmi. Stavolta non si sfugge, nessuno può far finta di non sentire”. Ed in fondo non aggiunge davvero nulla di nuovo a quanto finora detto e predicato in chiave Elezioni Regionali, in particolare nell'invito a chi di... dovere a non rendersi colpevole di sottovalutare le istanze provenienti dal basso: “Pieno rispetto dei leader della maggioranza che scaturirebbe da questo tipo di indicazione, - prosegue la sua dichiarazione rilasciata ad Ottochannel 696 - ma è opportuno anche ascoltare i territori, altrimenti si rischia in maniera clamorosa”. Il cursus istituzionale dell'uomo di Ceppaloni presenta dunque una casella vuota che è ancora possibile occupare perché alla portata (Presidente di Regione) e la sindacatura beneventana pare già quasi alle spalle, con i suoi (eventuali) risultati o le sue (eventuali) macerie: in fondo, il fuoco dell'ambizione politica è inestinguibile.