A Benevento i topi nelle scuole la fanno alla grande. Vittima del giorno la 'Moscati'. E i rimedi non funzionano

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Quasi una scuola al giorno. Il bollettino a Benevento da allarmante si è fatto gravissimo. I topi la fanno da padroni e disseminano i loro escrementi dappertutto, in particolare nelle scuole, esponendo gli scolari, oltre gli adulti che vi operano, alla possibile contrazione di gravi malattie. Vittima del giorno è il plesso ‘Ferrovia – Infanzia – dell’Istituto Comprensivo 'San Giuseppe Moscati, di Via Grimoaldo Re. Ne dà notizia l'ufficio stampa del Comune di Benevento, divulgando solo lo scarno testo di un'ordinanza odierna del sindaco Mastella che chiude per tre giorni, da domani, l'edificio "per consentire i dovuti interventi sanitari" (le lezioni, ha ordinato Mastella, riprenderanno lunedì 25 novembre). La segnalazione a lui è giunta dalla dirigente scolastica: gli ha scritto, appunto, che negli ambienti della 'Moscati' sono stati trovati di nuovo escrementi di topi.

Solo l’altro ieri abbiamo dovuto dare una notizia identica per la scuola ‘Papa Orsini’ di Contrada Epitaffio, sottolineiamo identica perché anche lì era la seconda scoperta in pochi giorni, il precedente datava 30 ottobre. Come appunto per il ‘Moscati’ dove il lurido ritrovamento è stato segnalato, oggi, a soli 5 giorni dalla precedente del 15 novembre! In entrambi i casi la puntuale ordinanza di chiusura della scuola e la conseguente derattizzazione operata dall’Asl non hanno minimamente risolto la questione.

Per queste due scuole siamo già al bis, quindi, non (ancora) segnalato dalle altre, vittime degli escrementi dei topi, in questi stessi giorni e pure chiuse dal sindaco e poi derattizzate, il ‘S. Angelo a Sasso’ (28 ottobre) e il ‘Pascoli’ (9 novembre) nella zona alta di Benevento.

Non bastassero il legittimo timore per la salute pubblica, la dimostrazione di impotenza e/o di inefficacia di coloro che svolgono le pubbliche funzioni sanitarie e il grave danno di immagine per una città che manda i bambini a scuola in queste condizioni, abbiamo dovuto leggere anche contemporanee, insopportabili dichiarazioni, perle di scaricabarile, per le quali l’Asl dice di fare quasi un favore a tornare dopo pochi giorni in una scuola appena derattizzata. Tutti, insomma, a mettere le mani avanti, anziché spiegare perché non si riesce a rimediare e neutralizzare.

Mastella dunque cambi registro, lui che non rischia di vederselo mangiare a scuola, come i docenti … Distolga il suo notevole interesse per le candidature alle regionali di primavera, ogni giorno riportato dai media, e, almeno finché questa emergenza non sarà risolta, vi si dedichi con ogni energia e in modo fattivo. Perché – forse - scrivere un’ordinanza di chiusura di in scuola potrà evitargli rogne maggiori, ma le responsabilità politiche e amministrative rimarranno pendenti in capo al sindaco, primo responsabile della sanità in un Comune, se non porrà fine a questa drammatica escalation.