Se si deve convergere, si converga: gli ultimi sviluppi del contenzioso tra politica, Asia spa ed ex dipendenti dei Consorzi per i rifiuti

- Economia Lavoro IlVaglio.it

Nel mondo alla rovescia di Benevento sono i clienti a prendere in proprio le misure modellando, ognuno sul proprio corpo, quel che la meritoria opera di un sarto dovrà confezionare. Accade per esempio che i lavoratori degli ormai disciolti Consorzi Rifiuti intravedano il finale della loro lunga vicenda, portata avanti per anni tra innegabili disagi ed eclatanti forme di protesta.

Una norma provvidenziale ha individuato la via del loro reinserimento nel mondo del lavoro e, segnatamente, nell’Asia Spa, la municipalizzata cittadina dell’igiene ambientale. Fornendo quindi l’unica soluzione possibile – politica – a un problema creato dalla politica.

Oltre a essere un sollievo per i diretti interessati, è chiaro che queste notizie in un periodo davvero critico per l’occupazione vanno accolte con piacere, al tempo stesso però sfrondate dalla coda in favore d’opinione pubblica allestita negli ultimi giorni.

Reperito ancora una volta un luogo da occupare, una rappresentanza di detti lavoratori ha espresso manifesta contrarietà alle clausole del bando di concorso redatto dall’Asia (”Troppo selettivi sarebbero i criteri”, ha scritto Il Mattino). Un concorso il cui superamento è l’ultimo ostacolo, per i motivi sopra ricordati, per accedere finalmente alla stabilità.

La richiesta, in sintesi, dei lavoratori è quella di cucire il bando addosso alle loro caratteristiche allargando e/o correggendo le maglie dei requisiti. Giunti ormai, appunto dopo tanto tempo, alla considerazione della convergenza di interessi fra la politica, l’Asia e i lavoratori ex Consorzi, quest’ultimo passaggio poteva essere risparmiato? L’assunzione diretta, in pratica, chiesta dagli ex dipendenti era ed è possibile?