Tetracloroetilene: la conferenza dei servizi censurata da Altrabenevento

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Scrive Sandra Sandrucci per l’associazione Altrabenevento: Esattamente un anno fa Altrabenevento segnalava la presenza di tetracloroetilene nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni utilizzati dalla Gesesa per fornire acqua agli abitanti della parte bassa ddella città e il sindaco di Benevento si affrettò ad annunciare le solite querele per presunto procurato allarme. Anche Gesesa, la società che gestisce il servizio idrico, tentò di smentire la presenza del pericoloso inquinante nelle acque ma è stata costantemente smentita dai risultati degli esami condotti dall'Arpac e da due laboratori privati che hanno sempre confermato in tutto l'anno la contaminazione della falda della piana di Benevento.

Il sindaco Mastella e il presidente della Gesesa Abbate, non potendo più negare la presenza di tetracloroetilene hanno annunciato più volte che i pozzi del Comune (mai autorizzati per la fornitura idropotabile) sarebbero stati chiusi non appena pronti quelli di San Salvatore Telesino ma l'amministratore delegato di ACEA- Gesesa, Cuciniello li ha smentiti.

Il Comune ha quindi incaricato la società ARTEA srl di effettuare ulteriori accertamenti per individuare la fonte della contaminazione e bonificare la falda ma questi obiettivi sono irraggiungibili, come sostenuto da Altrabenevento che ha chiesto più volte la chiusura dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni e la fornitura di acqua buona del Biferno a tutta la città.

Il mese scorso ARTEA ha confermato ancora una volta la presenza di tetracloroetilene nella falda oltre la soglia di contaminazione ma l'ARPAC ha effettuato altri esami che dimostrerebbero il contrario. Come è possibile che due laboratori di analisi trovino risultati opposti in campioni di acqua prelevati nello stesso momento e nello stesso pozzo? Avremmo voluto capirlo questa mattina, 28 novembre, nella Conferenza dei Servizi convocata su questo argomento ma ai rappresentanti di Altrabenevento non è stato consentito di partecipare neppure da uditori.

Il Comune di Benevento, la Gesesa, la Regione, la Provincia, l'Arpac e la ASL si sono incontrati a porte chiuse e hanno deciso di continuare con gli ulteriori contraddittori accertamenti per giustificare ancora l'attingimento di acqua contaminata dai pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni.