Tari 2014 – La Lega Consumatori chiede l'estinzione transattiva dei debiti

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Scrive Raffaele Ascione presidente della Lega Conumatori di Benevento: L’associazione dei consumatori, interessata da centinaia di famiglie e operatori commerciali di Benevento in situazione di grave difficoltà economica, dopo il ricevimento dei solleciti di pagamento della Tari 2014 inviati dalla Andreani Tributi, ha consigliato agli interessati, ferma restando la necessità di effettuare il pagamento dei tributi dovuti, di presentare all’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Benevento, una richiesta di estinzione transattiva del proprio debito.

L’individuazione di tale soluzione, consentita dal D.Lgs, 267/2000, Titolo VII, Capo III, ad avviso dell’associazione, contempla l’esigenza dell’Organismo di Liquidazione di recuperare risorse e tiene conto, di quanti sollecitati a pagare, si trovano in oggettiva difficoltà economica.

Tale soluzione per la verità, da parte dell’associazione è stata già rappresentata da diversi mesi all’ Organismo Straordinario di Liquidazione, ulteriore richiesta in tal senso, con esplicitazione della proposta transattiva di pagamento del 60% del dovuto, in forma rateizzata per importi superiori a 150 euro, è stata ripresentata in data 27 novembre 2019, di tanto, per quanto di competenza, è stato informato il Sindaco del Comune di Benevento.

Per la Lega Consumatori, che da anni contesta l’entità delle somme richieste per tale tributo, con numerose iniziative (ricorsi, confronti), occorre ricercare e trovare una possibile soluzione, sia per gli anni di competenza dell’O.S.L. e cioè sino al 31.12.2016, si a per gli anni di competenza del Comune di Benevento, permettendo a coloro che non sono riusciti a pagare i tributi comunali, di sanare il loro debito.

D’altronde, per quanto concerne specificamente i tributi di competenza della OSL, si è chiesto, di prevedere per i debitori, la stessa possibilità prevista per i creditori, attraverso una procedura semplificata che permette di ottenere il saldo in tempi ridotti e con uno sconto che può variare dal 40 al 60% del totale. Tale proposta, oltretutto, trova la sua motivazione nel numero dei solleciti già inviati per la Tari, che per la sola annualità 2014 sono 7.100.

L’associazione, evidenzia, laddove ce ne fosse ancora bisogno che lo stato di crisi che attanaglia la città, la difficoltà delle famiglie a far fronte ai pagamenti e al vivere quotidiano, le difficoltà che incontra il comparto commerciale, i numeri della disoccupazione, il numero elevato delle richieste del reddito di cittadinanza, ecc.., è il motivo principale per il quale circa il 40% di contribuenti, evade/elude la tassa rifiuti, non disconoscendo tuttavia che in tale percentuale, vi è anche una quota di persone che correttamente potrebbero pagare (ancora oggi tutta da quantificare e dimostrare ).

Infatti, sarebbe opportuno, ad avviso dell’associazione, cercare di far emergere quante famiglie e quante attività, tra quelle che non pagano i tributi, siano in stato di indigenza tale da non poter pagare (dato più volte richiesto e ad oggi non ottenuto).

Ritiene inoltre opportuno, suggerire che nel Piano Finanziario, vengano previste forme solidaristiche di esenzioni e riduzioni, per ottenere un numero reale dei mancati pagamenti. Quanto detto per gli anni di competenza dell’ Organismo Straordinario di Liquidazione, deve valere anche per le annualità 2017, 2018 e 2019 di competenza del Comune per la Tari e anche per altri tributi, in analogia con quanto sopra, per consentire ai cittadini il pagamento attraverso un piano di rientro personalizzato.

Per tale ragione, l’Associazione, richiede al Comune, di adoperarsi per quantificate in tempi ristretti le somme dovute da cittadini per i tributi locali per gli anni 2017/2019.

La richiesta dell’associazione, assume particolare rilievo in funzione della introduzione della norma inserita nella legge di bilancio 2020, norma che prevede la possibilità per i Comuni di riscuotere i crediti per tributi locali, dando esecutività agli accertamenti notificati trascorsi 60 giorni, anche con intervento di prelievo forzoso sui conti correnti o trattenuta sugli emolumenti o sulle pensioni. Auspichiamo che tale norma non sia approvata, in caso contrario, occorre preventivamente informare e tutelare adeguatamente tutti i cittadini e gli operatori commerciali interessati.

Crediamo, ancora una volta di aver fatto la nostra parte sia in difesa dei cittadini-contribuenti, sia nel salvaguardare le entrate dell’Ente, lasciando ad altri la responsabilità e le decisioni di merito.