E poi spuntò il coltello ! Ma i nostri prodi eroi… Il nulla sparato a tutta pagina spiega perché Benevento è così

- Cronaca di Carlo Panella

Da vari decenni (ahimè…), dovendo informarmi quotidianamente su Benevento, ne ho lette d’ogni specie, davvero di cotte e di crude. Pensavo di essermi “mitridatizzato”, cioè, reso immune da ogni “sorpresa”, sia per chi raccontava che per le cose raccontate: mi sbagliavo.
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Il Mattino di oggi ha tratto un’altra perla da questo scrigno cittadino che va ben oltre “i confini della realtà” (l’emozionante serie tv della mia adolescenza, quella sì veramente sorprendente…). Sprezzante del pericolo, a tutta pagina (la 29) il quotidiano ha titolato, emozionato e rassicurante: “Coltello in tribunale piano sicurezza ok”.
Che era successo? Nulla! Nulla da poter meritare tanto spazio (al più materia un piccolo corsivo, ironico, sul tanto rumore per nulla. In ogni caso niente per poter scrivere “sicurezza ok”, anzi.

Un tranquillo lavoratore di una ditta esterna e che periodicamente si reca in tribunale, dovendo consegnare del materiale (toner), da bravo cittadino ha depositato all’ingresso un coltello che gli serviva per il lavoro (aprire dei pacchi). L’ha lasciato doverosamente all’ingresso presidiato da due vigilantes ed è andato a sbrigare la commissione. Passato del tempo, uno dei vigilanti ha guardato meglio il coltello (a serramanico) e si è preoccupato. E ha dato l’allarme per cercare di rintracciare il possessore – intanto entrato ! - anzi l’ex possessore, dato che il coltello l’aveva lasciato all’ingresso.

I vigilanti hanno allertato anche i due carabinieri in servizio e le ricerche sono partite. Mentre lo cercavano allarmati, il pacifico lavoratore è tornato a riprendersi il coltello depositato. Ha così serenamente spiegato che lo stesso gli serviva per aprire i pacchi chiusi con nastro adesivo. “Allarme” (sic!) ovviamente rientrato.

Volendone per forza scriverne su un giornale, ma proprio per forza, si sarebbe dovuto al più segnalare un intervento tardivo di intercettazione. Dal nulla o quasi, questo episodio è stato fatto diventare oggi un allarmante fatto di cronaca, da titolo a tutta pagina. Non solo ma anche l’ennesimo servizio reso dalla stampa ai luoghi di esercizio del potere, per rassicurare, per dire che a Benevento, sempre e comunque, è “tutto a posto”.

Con l’aggiunta di voci autorevoli a conferma, stavolta, dell’efficiente sistema di sicurezza che regna nel “Palazzo di Giustizia da sempre super vigilato con metal detector e telecamere e la presenza di vigilantes e carabinieri”, come ha pure scritto Il Mattino.

Su un episodio tanto eclatante... sono stati anche interpellati esponenti di primo piano del Foro. E così il presidente dell’Ordine degli Avvocati al giornalista ha dichiarato: “Nel giro di qualche minuto tutto (tutto che?!?!, NDR) si è risolto nel migliore dei modi e ciascuno è intervenuto prontamente in base alle proprie competenze”; e la presidente del Tribunale ha aggiunto: “I controlli e l’individuazione della persona che aveva suscitato l’allarme sono stati tempestivi ed efficaci. Si è stati anche particolarmente meticolosi nell’esaminare il coltello (!!!, NDR) che era stato intercettato (!!!, depositato, dottoressa, non intercettato, NDR) dall’apparecchiatura presente all’ingresso”.

Quale efficienza straordinaria! Tutta beneventana e che altrove si sognano: un metal detector che segnala in tribunale la presenza di un coltello di metallo lasciato all’ingresso!
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Il lento, ma inarrestabile, declino di questa realtà è riscontrabile dai dati demografici, economici e da altri indici significativi della qualità della vita. Ma come stiamo messi lo certificano anche queste piccole storie quotidiane: mentre il Titanic Sannio molto lentamente, affonda, noi diamo queste rappresentazioni dei fatti. Il Fato colpe non ha.

Per cui anche, se non soprattutto, in materia di sicurezza, per non andare peggio possiamo solo continuare “a sperare nella nostra marginalità”, nel non essere considerato questo territorio, perché povero e marginale, interessante per i cattivi appetiti. Dimenticati in questo piccolo mondo antico e po’ patetico, ben oltre i confini della realtà…