Il Benevento non rallenta la sua marcia solitaria ed espugna senza problemi Venezia: 0-2

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Il primo, unico, pericoloso tiro in porta il Venezia lo ha fatto all'85° con Di Mariano e l'inoperoso Montipò, portiere sannita, lo ha deviato bene in angolo. Queste poche parole servono per spiegare la nuova, netta, mai in discussione vittoria per 0-2 del Benevento in laguna, con gol di Coda al 29' della prima frazione di gioco (dopo un bello spunto di Maggio) e di Caldirola di testa al 20° della ripresa sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Kragl.

Giallorossi assoluti padroni della partita, non necessariamente con il possesso del pallone, ma primi sulle seconde palle, nel pressing a tutto campo e nelle occasioni da gol create (anche una traversa colpita), molte più delle due messe a segno.

Centrocampo e difesa del Benevento di un altro livello rispetto ai veneti che hanno provato a imbastire, di tanto in tanto, qualcosa ma, come detto, senza mai impensierire Montipò. Campani prevalenti sulle fasce, con Maggio in grande spolvero anche nell'area di rigore avversaria. Antei e Caldirola insuperabili nella propria, Schiattarella padrone del centrocampo ben supportato ai lati da Viola e Hetemaj e poi dai subentrati Tello e Improta, quest'ultimo una spina per i veneziani anche in attacco.

Solito discorso, invece, per l'attacco con l'infaticabile Coda che fa quasi reparto da solo: pressa per primo, fa salire la squadra, segna un gol, ne falisce altri, uno clamorasamente: un leone con la mira da rivedere. Con lui Sau che, molto lentamente, sta tornando a essere il forte calciatore noto ai più, ma che per ora lascia tanto a deisiderare, soprattutto nella finalizzazione.

Non osiamo immaginare, dunque cosa potrà fare il Benevento quando anche Sau sarà Sau. Perché i sanniti stanno facendo un campionato a sé, con almeno 6-7 punti di vantaggio sulle inseguitrici (Pordenone, Chievo e Ascoli, tutte saranno impegnate fuori casa in questo turno), perchè attualmente le due seconde (crotone e Cittadella) sono 9 punti dietro, e sole 14 gare disputate. Il Benevento ne ha vinte 9, pareggiate 4 e persa una sola per un totale di 31 punti pesanti.

Ovviamente, non bisogna crogiolarsi, perché lungo è cammino che porta alla meta Serie A. Ma non pare proprio che i ragazzi di Inzaghi lo stiano facendo. Al di là dei punti, ciò che colpisce di più è la fame, la grinta mostrata in campo, la capacità di riconquista del pallone e il rapido proporsi di tanti al compagno che lo ha. Una compagine ben assortita, con calciatori di serie superiore e una panchina lunga e all'altezza dei titolari di giornata. Crederci nella promozione, quindi, allo stato, non è illudersi: il Benevento sta facendo fatti, non parole.

Prossimo match venerdì 5 dicembre, tra le mura amiche, in notturna per l'anticipo, alle 21. Di scena al 'Ciro Vigorito' sarà il Trapani impegnato nel pieno della lotta per non retrocedere. Ma gli uomini di Inzaghi non sottovaluteranno l'impegno.

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Il Tabellino
VENEZIA - Lezzerini, Fiordaliso, Casale, Modolo, Ceccaroni, Suciu (74', Lollo), Fiordilino, Zuculini (Montalto, 59'), Aramo, Capello, Bocalon (85', Di Mariano). A disposizione: Bertinato, Pomini, Senesi, Montalto, Gavioli, Zigoni, Maleh, Lollo, Lakevic. Allenatore: Alessio Dionisi.
BENEVENTO - Montipò, Maggio, Antei, Caldirola, Letizia, Hetemaj (Tello, 62'), Schiattarella, Viola, Kragl (Improta, 67'), Sau (Insigne, 76'), Coda. A disposizione: Manfredini, Gori, Gyamfi, Tuia, Del Pinto, Basit, Improta, Insigne, Tello, Di Serio Vokic. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Marco Serra di Torino.
Ammoniti: Antei, Kragl, Hetemaj, Zuculini.