Debuttano le "Sardine" locali: flash mob contro una politica svilita nei contenuti e dai suoi rappresentanti - Fotogallery

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La forza è nelle idee, non nei numeri. Partendo da qui, il valore della prima convocazione ufficiale delle “Sardine” beneventane certo impallidisce dinanzi alle cifre fatte registrare altrove, con partecipazioni massicce, colorate, ironiche e arrabbiate (Vai alla Fotogallery). Ma questa è Benevento, una città impregnata del sapore umidiccio delle religiosità retriva, del piacere di consegnarsi al demiurgo di turno, del dichiararsi fedele all'arretratezza – culturale, sociale, politica -, del trovarsi sempre disarmata dinanzi alla forza dell'irragionevolezza, dell'attingere agli spacciatori di legge ed ordine, del riconoscersi storicamente subalterna ai valori delle destra anche quando travestita d'altro.

Il fatto, pertanto, che qualche centinaio di persone (magari in larga parte sempre le stesse, si dirà) abbia inteso ritrovarsi in piazza Torre, al centro del centrale corso Garibaldi, in una piacevole serata tardo-autunnale, quasi sfidando l'indifferenza dolente dell'imperterrito struscio domenicale, merita un titolo di merito. Pochi o tanti, non solo c'è chi non si Lega (e ci mancherebbe), ma anche chi non intende prestarsi ai giochi di una politica (anche locale) svilita in contenuti e personaggi.

Quanto basta perché il respiro non si strozzi in gola, e non certo per (uno dei tanti primati) le polveri sottili.