Escrementi di topi anche nella 'San Filippo' di Benevento: ancora una scuola chiusa per 3 giorni. Ieri aggredita una maestra

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Oramai, la notizia, la pessima notizia, arriva puntuale, a Benevento, ogni settimana, se non giornalmente. In un'altra scuola cittadina sono stati trovati escrementi di topi: stamattina la 'sorpresa' è toccata alla S. Filippo, dopo le tante altre analoghe, pericolose scoperte in altre scuole, nel poco tempo trascorso dall'inizio dell'anno scolastico (clicca e leggi uno degli articoli del Vaglio.it). Su seganalazione in merito della responsabile del plesso scolastico, sito nei pressi del quartiere Triggio nel centro antico, il sindaco di Benevento ha nuovamente allertato l'Asl che si è recata sul posto. Ricevute le informazioni sanitarie Clemente Mastella ha chiuso la scuola per tre giorni (dal 4 al 6 dicembre prossimi) per consentire l'opera di bonifica e derattizzazione a tutela della salute pubblica e innanzitutto di coloro che in quegli ambienti si devono recare per apprendere, insegnare, lavorare.

Ogni parola di commento, a questo punto, è superflua. Sembra proprio che le autorità non possano porre rimedi preventivi allo scarico delle feci dei ratti nelle scuole cittadine. L'unica è sperare che i topi, dopo il primo intervento teso ad allontanarli, si spostino altrove, perché neanche questo viene garantito dalla prima bonifica, come nell'articolo linkato è scritto.
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Nella stessa scuola, ieri mattina, peraltro, nelle ore di lezione, verso le 11, è avvenuto un altro grave episodio, sulle cui cause però si sta ancora indagando. Una docente è stata aggredita dalla madre di una scolara ed è stata costretta a far ricorso alla cure mediche nel pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli. Vi è stata condotta da un'ambulanza del Servizio del 118 intervenuto assieme a una Volante della Polizia. All'insegnante sono stati diagnosticati un trauma facciale, ematomi e una contusione.
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In data 4 dicembre l'ufficio stampa del Comune di Benevento ha poi diffuso la seguente nota: Il sindaco Clemente Mastella ha avuto un lungo colloquio telefonico con la docente dell’istituto scolastico San Filippo aggredita e percossa dalla madre di un’alunna. “Ho espresso la mia solidarietà alla docente che, lunedì mattina, è stata vittima di un gesto assolutamente intollerabile. Di fronte al ripetersi di simili episodi occorre reagire con fermezza e fare in modo che si ristabiliscano le regole minime di rispetto e confronto all’interno delle scuole. Per questo motivo, nel ribadire la ferma condanna per un gesto di deprecabile violenza, rivolgo un accorato appello ai genitori affinché rifuggano da comportamenti diseducativi e si adoperino invece, assieme ai docenti, nell’opera di educazione civica e di insegnamento dei valori della convivenza civile. Solo così cresceranno con dignità i loro figli e la nostra comunità”.
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Qualche minuto tempo la nota del sindaco, è giunta anche la seguente nota dell'ufficio stampa della senatrice sannita di Forza Italia Alessandrina Lonardo: “Resto sconcertata di fronte a quanto è avvenuto presso la scuola “San Filippo Neri” di Benevento. Ancora una volta, il luogo deputato all’educazione delle future generazioni è stato teatro di una inaudita violenza. Questo episodio non può che indurci alla riflessione... e ritengo che oggi, più che mai, sia necessario stipulare un patto condiviso, di corresponsabilità educativa, tra famiglia e scuola, che tenga conto delle rispettive necessità, per la crescita di figli e studenti. È di vitale importanza che insegnanti e genitori collaborino nella formazione dei ragazzi, In questo momento di grande confusione, la rinascita di un’intesa tra scuola e famiglia può avvenire solo se i genitori capiscono come svolgere al meglio il loro ruolo, non ostacolando il lavoro degli insegnanti, a vantaggio dei propri figli, ai quali devono insegnare a dire anche dei No, cosa che oggi purtroppo non avviene più. Domani ci sarà un’assemblea pubblica, organizzata dalle insegnanti della scuola per esprimere vicinanza alla maestra, aggredita dalla mamma di una alunna, sento di esprimere tutta la mia piena solidarietà, ed auspico in una partecipazione attiva, anche di genitori di alunni, per dire che gli insegnanti non sono soli, e per discutere, se mai, anche dei ruoli di famiglia e scuola”.