Il flop della annunciata illuminazione natalizia innovativa metafora di una Benevento in chiaroscuro

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La placida solidità della stella sulla Rocca dei Rettori di Benevento ha assistito la cattiva stella dell'inaugurazione delle luminarie natalizie in città, avvenuta sotto la buona Stella della Martina-madrina. Così, nella sintesi social del sindaco, la serata: “Abbiamo aperto il nostro Natale con il canto dei bambini di Benevento, con l’albero che esprime una sinfonia di luci e di musiche, a piazza Torre una location carina e con artisti di strada. Non ha funzionato la illuminazione per il corso che in maniera sperimentale Camera di commercio ed Ordine degli architetti si erano impegnati a realizzare. Mi auguro che il problema tecnico si risolva al più presto. Contento delle migliaia di persone che affollano la città; il comune nei prossimi giorni, acquisito il tardivo finanziamento della Regione, provvederà a rendere il Natale più gioioso per la intera comunità”.

E' il punto di vista ufficiale del sindaco e del Comune di Benevento nonostante il mezzo per niente ufficiale con il quale è stato diffuso. Oltrettutto tende, pur giocando coi sottintesi, a rimarcare le differenze (con i partner divenuti competitori) e la paternità del gaudio che verrà.

Come molto spesso accade, la metafora è dietro l'angolo. Perché è difficile resistere alla tentazione di individuare nell'accaduto proprio la fisionomia di Benevento: in chiaroscuro, inteso nel senso letterale di contrasto fra luci ed ombre. Con le seconde che catturano le prime. E infatti 'flop', delusione, è il termine che si è rincorso nei commenti e sui 'media', accompagnandosi alle segnalazioni - a guisa solo di corollario - di un evento riuscito a metà, appunto.