Campione d’inverno, titolo platonico, ma un piccolo insieme di statistiche fa grande il Benevento

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Il capitano del Benevento Christian Maggio
Il capitano del Benevento Christian Maggio

Il più classico dei risultati, scandito da una rete per ogni frazione di gioco. Praticamente in avvio ed in dirittura d'arrivo dei novanta minuti. Un fulmine sinistro di Kragl nel cielo sereno del tardo pomeriggio toscano, fiondatosi con precisione millimetrica a gonfiare la rete difesa da Plizzari invano disteso nel tentativo di porre argine; e un esempio di prontezza e precisione di Letizia, abile nello sfruttare uno svarione difensivo di Morganella, freddo al punto giusto per un colpo di biliardo nell'angolo basso, irraggiungibile.

Due sentenze parziali per un verdetto ineccepibile e chirurgico, che ha spento in entrambi i casi le velleità dei padroni di casa. Quelle iniziali, stroncando qualsiasi tentativo legato a possibili entusiasmi di ripresa da parte del Livorno per via del cambio di allenatore (la mitica 'scossa') – e infatti, poi, il primo tempo è stato segnatamente di marca giallorossa; quelle finali, che si son viste chiudere l'uscio in via definitiva certificando la sterilità dei tentativi labronici di sfondare il bunker dei giallorossi – che infatti per larga parte del secondo tempo sono stati impegnati a contenere il prevedibile impeto, all'uscita dagli spogliatoi, dei locali (invero anche bersagliati dalla malasorte nel corso della gara: quattro atleti infortunati).

E' finita con questi ultimi ancora più ultimi e con il Benevento ancora più isolato in vetta alla classifica, con in tasca già il titolo, platonico, di campione d'inverno. Con il palmares di vittorie in campionato allungato di una perlina (11). Con la conferma della migliore difesa (8 reti subite). Con la novità del migliore attacco (27 all'attivo) e della versatilità dello stesso: tornato al gol Letizia dopo 13 mesi, oggi sono ben 12 gli atleti sanniti andati a segno, che allo stato fanno del Benevento anche la migliore 'cooperativa del gol' del torneo cadetto.

In più, alla decima prova è giunta anche la prima vittoria sul terreno del Picchi di Livorno. Un piccolo insieme di statistiche che illustra e contribuisce a fare grande (fin qui) il cammino della squadra di Inzaghi. Che ormai non può più non avvertire il destino segnato mesi addietro dai pronostici. Né quindi sottrarsi a una missione certo incompiuta allo stato ma (doverosamente) possibile.