Abbamondi (Telese Riparte) sullo spostamento del mercato

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Scrive Angela Abbamondi, del gruppo consiliare di opposizione Telese Riparte: "A seguito delle forti tensioni insorte tra gli operatori commerciali è stata presentata il 21 aprile una interrogazione inerente lo spostamento del Mercato Settimanale dalla sede di Corso Trieste-Viale Europa alla sede storica di Largo Mercato Est ed Ovest.

Ricordiamo che la decisione del 'rientro del mercato nella sede storica' era stata assunta con delibera del Consiglio Comunale del 13 Marzo scorso, cui era allegata anche la planimetria dei posteggi, con relativa disciplina del traffico nella zona interessata che prevedeva la circolazione a senso unico su via C. Colombo. Sembrava una proposta convinta e ponderata da parte dell'amministrazione, ma evidentemente non era così. A poche ore dall'inizio del mercato settimanale si sta ridisegnando la disposizione dei posteggi in maniera totalmente difforme da quella stabilita in sede di Consiglio: un modus operandi dell'Amministrazione privo di regole e dei più elementari principi di trasparenza anche perchè carente di qualsiasi concertazione con gli operatori commerciali, sia quelli di via Cristoforo Colombo che quelli mercatali, che si son visti improvvisamente spostati dai vecchi stalli precedentemente assegnati.

Ad oggi non ci è dato sapere la motivazione di tale repentino ed improvviso cambiamento di programma. Ancora una volta l'Amministrazione Carofano mostra tutti i suoi limiti, creando malcontento e confusione. Sul Mercato settimanale, sulla consistenza dei posteggi andava aperta per tempo una seria discussione ed analisi, coinvolgendo anche il contesto dei commercianti di Telese, in modo da pervenire a scelte condivise e contestualizzate in un periodo di forte crisi del settore. Un'altra occasione mancata per Carofano & C. ed un' altra pagina di mancanza di trasparenza e rispetto delle regole da parte di chi ancora una volta dimostra tanta approssimazione. Abbiamo ritenuto opportuno far sentire la voce dell'opposizione affinché l'Amministrazione si determini a rispettare quantomeno le decisioni prese dal Consiglio Comunale e non continui a fare come meglio gli pare, gettando nel caos e nella confusione l'intera città”.