Pepe: lampioni al viale Atlantici, memoria occultata

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Scrive il consigliere comunale di opposizione ed Benevento ed ex sindaco Fausto Pepe: "La sostituzione dei corpi illuminanti dei Giardini Piccinato (conosciuti anche come Giardinetti) al Viale Atlantici appare come una vera e propria operazione di occultamento della memoria a dir poco improvvida. Con una decisione non sottoposta ad alcun confronto di carattere storico e culturale, l’Amministrazione comunale ha deciso di eliminare i lampioni realizzati negli anni ’30 del novecento su disegno dell’architetto-urbanista Luigi Piccinato, per installarne altri di produzione industriale, completamente diversi per disegno e colore. Va ricordato che quei lampioni sono stati disegnati e realizzati unicamente per la città di Benevento. Lascia veramente interdetti constatare come ci sia così poco rispetto per opere che appartengono alla storia della comunità e all’architettura di qualità realizzata nel secolo scorso a Benevento.

I Giardini Piccinato - un tempo denominati dell’Angelo - furono realizzati nel 1933, nel pieno dell’architettura del ventennio, concependoli come una terrazza verde aperta sulla Valle del Sabato, alla sommità del nuovo viale. Il progetto generale dell’ingegnere capo del Comune Gennaro De Rienzo, si arricchì dell’apporto di Piccinato per il disegno della bellissima scala di risalita da Via del Sole (Via delle Puglie, NDR) e dei corpi illuminanti dalla particolare cromatura verde. Questi ultimi sono stati recentemente ricollocati sul ponte del fiume Calore, proprio in omaggio alla memoria storica.

Ma evidentemente oggi questo giusto ossequio al passato non interessa più. Non bisogna essere storici dell’architettura per rammentare che Piccinato è stato uno dei più grandi architetti del novecento italiano, autore di opere memorabili come la città di Sabaudia, progettista di numerosi edifici e tra l’altro del Liceo Classico di Benevento. Ci si chiede se chi ha commissionato ed avallato la sostituzione dei suoi lampioni, sia edotto dell’importanza del manufatto che si è deciso di eliminare. Ci si chiede se la Soprintendenza sia d’accordo. Se qualcuno abbia pensato che “i lampioni Piccinato” potrebbero essere restaurati, sostituendo solo l’armatura elettrica al loro interno. Insomma ci si chiede se chi governa questa città conosce il suo glorioso passato".