Desiderio e sensibilità: mostra alla Rocca

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Scrivono gli organizzatori: Desiderio e sensibilità, oltre le differenze. Vernissage 15 settembre ore 18, Rocca dei Rettori, Benevento. Artisti selezionati: Rossella Bruno, Antonietta D'Alogna, Giorgina Della Porta, Rossella Di Micco, Filomena Di Rubbo, Donatella Intorcia, Svetlana Kutepova, Francesca L'Altrelli, Angela Marotti, Alfredo Martinelli, Maria Grazia Napolitano, Maria Antonietta Palmieri, Fiorella Razzano, Angela Romano, Teresa Serino, Assunta Spedicato, Daniela Tramontano. La mostra sarà visitabile dal 15 al 17 settembre dalle ore 18 alle 21:30.

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“Desiderio e sensibilità: oltre le differenze”, una mostra di arte visiva e poetica fortemente voluta da Ivana Botticelli, Presidente dell’Associazione “L’arte in gioco onlus”. Nel 2016 nasce l’idea di dar voce a una nuova realtà che potesse valorizzare l’espressione artistica in tutte le sue sfaccettature, nel 2017 questa idea si concretizza con il primo evento organizzato e promosso da “L’arte in gioco onlus”, con il patrocinio del Comune di Benevento, della Provincia e della Caritas Diocesana di Benevento.

La mostra si terrà dal 15/09/17 al 17/09/17 presso la Rocca dei Rettori, sarà visitabile dalle ore 18.00 alle ore 21.30. Venerdì 15/09, alle ore 18, sarà inaugurata la mostra. Verranno premiati gli artisti selezionati dalla Commissione tecnica così composta: Angelo Moretti, Coordinatore Generale Caritas; Pino Ciociola, Giornalista di Avvenire; Dott.ssa Maria Di Carlo, Dottoressa in Psicologia e curatrice scientifica della mostra; Sara Cancellieri, curatrice artistica della mostra; Ivana Botticelli, Presidente dell’Associazione “L’arte in gioco onlus”. Segue alla premiazione attestato di partecipazione per gli artisti presenti.

Ivana Botticelli nel 2005 ha pubblicato la sua biografia “Cuore di farfalla”, del 2008 la seconda edizione. Con “Desiderio e sensibilità: oltre le differenze” l’associazione ha voluto dar voce a chi viene giudicato “diverso” nei propri sentimenti, che si parli di disabilità o di colore della pelle, di orientamento sessuale o cultura e religione. La Botticelli, spiega che, l’arte che sia essa pittorica, fotografica o letteraria, è una strada attraverso la quale si deve sensibilizzare l’opinione pubblica, spazzando via inutili pregiudizi, perché l’amore, diverso in ogni sia forma, è un sentimento uguale per tutti!

Testo introduttivo a cura della Dott.ssa in psicologia Maria Di Carlo

La tematica “disabilita e sessualità” mette in relazione i mondi della diversità e della sessualità, entrambi quasi sempre negati poiché vissuti come pericolosi, colpevolizzanti, scarsamente controllabili. Esplicare la sessualità equivale ad esplicare l'umanità, in quanto la sessualità è un modo di essere nel mondo, di donarsi e rapportarsi agli altri. Infatti, questa forma di “relazione” inizia fin dai primi momenti di vita ed accompagna l'individuo lungo tutto il percorso esistenziale. Quindi, se la sessualità non è solo genitalità, la disabilità può rappresentare una potenzialità da sfruttare perché in essa la sessualità si sfuma in un rivolo di situazioni relazionali, affettive ed empatiche.

E’ in questa dimensione che spesso il “normodotato” si trova in difficoltà nel rapportarsi con un disabile. Il contatto fisico, infatti, che nel mondo del disabile ha una importanza comunicativa fondamentale, è negato dalla nostra realtà culturale, se non in un contatto intimo e/o erotico tra due persone. La percezione culturale dominante tende a valorizzare la dimensione estetica, l'integrità e la perfezione fisica, efficienza lavorativa: pertanto il disabile, non essendo molto spesso una persona con un corpo e una mente integri, non viene riconosciuto adeguatamente nella propria identità sessuale sociale. Per molti anni, infatti, la sessualità dei disabili è stata negata, repressa o affrontata con atteggiamenti rigidi e “sessuofobici”; molto spesso è stata relegata in un territorio invisibile e di sospensione educativa. Il portatore di handicap, invece, deve essere aiutato e stimolato nella conquista delle proprie potenzialità nel campo affettivo, sessuale, interpersonale, sociale e creativo al fine di poter facilitare l’accettazione della propria diversità.

A tale proposito l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che “la salute sessuale e l'integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociale dell'essere sessuato, allo scopo di pervenire ad un arricchimento della personalità umana e della comunicazione dell’essere”. Quindi i bisogni, i desideri e le condotte psicosessuale dei soggetti disabili non vanno più negate o ignorate ma esigono pieno rispetto impegno per una loro possibile realizzazione.