Abbamondi (Telese Riparte): una politica di approcci emergenziali

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Dopo la pioggia che nei giorni scorsi ha tenuto in scacco la città di Telese Terme, Angela Abbamondi, capogruppo consiliare di Telese Riparte, punta l'indice contro la mancata pulizia di tombini e caditoie unitamente alla totale assenza di interventi di manutenzione ordinaria nella palestra Foschini, da anni ormai in stato comatoso nonostante le innumerevoli promesse dell'amministrazione attiva.

“Va subito precisato – dichiara in una nota diffusa alla stampa l'Abbamondi - che la pioggia intensa dei giorni scorsi non è stata affatto eccezionale ma un evento meteorologico ordinario che, seppur al di sopra della media, nella sua normalità è riuscito a creare, come sempre, grandi disagi per i cittadini. I telesini sanno bene cosa succede per le vie della città e nelle loro case ogni qualvolta la pioggia cade copiosa per più di qualche ora: strade allagate, tombini saltati, caditoie otturate, sottopasso allagato, scantinati invasi dall'acqua piovana. E' giusto allora chiedersi: cosa ha fatto e/o intende fare l'attuale amministrazione per cercare di porre rimedio alla ormai ordinarietà di questa situazione? E' possibile che nei mesi estivi nulla si è fatto per pulire tombini e caditoie? E' possibile che la palestra Foschini, luogo di sport ed aggregazione per tanti giovani del territorio oltre che degli studenti del Telesi@, viene puntualmente invasa dall'acqua piovana che entra dal tetto costringendo dirigenti e sportivi a lavori forzati di asciugatura? Nel caso della palestra, poi, il paradosso è che detta struttura, nonostante la acclarata fatiscenza, è stata individuata nel piano di protezione civile quale luogo di aggregazione della popolazione in caso di calamità naturale ( sic) ! E' tutto talmente desolante che cadono completamente le braccia... Passi infatti per gli interventi di manutenzione straordinaria, per i quali sono necessari grossi investimenti e la capacità di intercettarli, requisito quest'ultimo che difetta a questa amministrazione, ma qui stiamo parlando di cose semplici ed ordinarie, anche in relazione ai contratti stipulati che invero vanno solo fatti rispettare! Ora la risposta sarà sicuramente quella di avviare in fretta e furia qualche lavoro di somma urgenza per porre riparo a qualche danno ma è chiaro che con gli approcci emergenziali non si va da nessuna parte e la città, continuando con questo passo, è destinata a morire".