Picucci: Varricchio interlocutore non credibile. La controreplica della consigliera

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In replica al recente intervento della consigliera comunala del Pd Marialetizia Varricchio (leggi), il 13 gennaio ha inviato ai gironali una nota l'assessore alla Cultura del comune di Benevento Oberdan Picucci. Il giorno dopo è giunta la controreplica di Varricchio. Di seguito i due comunicati.
La nota di Picucci: "Sarebbe molto semplice controbattere punto per punto alle critiche stereotipate, per non volerle definire risibili, del consigliere Varricchio sulle politiche di promozione turistica. Ritengo sia però superfluo ed inutile individuare come interlocutore di un dibattito sul turismo un consigliere comunale che dichiara che Benevento sia l’unica città d'Italia a non avere nel suo centro un punto informativo gestito dall'EPT.

Varricchio non sa neanche che nella centralissima via Traiano l'EPT ha un infopoint in un locale concesso in comodato d'uso gratuito dal Comune, cosa di cui dovrebbe essere a conoscenza, essendo, in teoria, da diciotto mesi, consigliere comunale... detto questo, detto tutto: ritengo pertanto inutile replicare alle altre sue affermazioni.

La polemica quando scaturisce dalla volontà di proporre un dibattito, a seguito però anche di un doveroso preliminare approfondimento in materia, ha una valenza positiva, quando invece è solo un modo per ricercare uno spazio mediatico immaginando di legittimare la propria esistenza nella vita politica non va assolutamente assecondata”.
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La controreplica di Varricchio: l nostro era un ragionamento orientato in generale, non certo un attacco frontale. Ma ci rendiamo conto di aver urtato la suscettibilità di qualcuno. Qualcuno cui hanno assegnato una carica, convincendolo di avere una responsabilità, di prendere decisioni, di essere titolare di deleghe e, soprattutto, di esercitarle in piena autonomia. Così ogni tanto, per compiacere chi gli consente di farsi immortalare sui palchi, sente il dovere di intervenire. Una pratica davvero ammirevole. Come quella di dare, ogni tanto, un segnale della propria esistenza.

Grazie a cotanta tempestività, scopriamo che a Benevento esiste un Infopoint turistico. “Locali messi a disposizione dal Comune in via Traiano”. Uno sforzo immane, che non può non essere apprezzato. Di sicuro frutto di politiche accuratamente pianificate. Ci avranno lavorato per mesi, qualcuno non ci avrà dormito la notte. Una svolta. Una scelta strategica che presto invertirà la tendenza. Come, siamo ancora ultimi in classifica? Colpa di quelli di prima. Gli studi di Unioncamere? Mistificazioni dei comunisti. Tutti invidiano la nostra oasi felice. La formula del Panem et Circenses da noi funziona a meraviglia. Il ruotino panoramico, il calcio in culo longobardo? Margaritas ante porcos. Le critiche degli operatori del settore? Frustrati radical chic. Si rassegnassero, da queste parti è in atto una vera e propria rivoluzione culturale.

A novembre gli Stati Generali della Cultura. Anzi no, a gennaio. Di quale anno? Non importa. Più poi che prima, ma ci saranno. Il tempo di convocare gli Stati, i Generali ce li mettiamo noi. Stavolta sono in campo quelli giusti. La politica del fare, mica quella degli annunci. Abbiamo riaperto i teatri. Al De Simone, per esempio, abbiamo ripristinato la discoteca. Quelli di prima avevano osato toglierla. I lavori li hanno cominciati loro? Pazienza. Siamo noi a tagliare i nastri. Se ne facciano una ragione. La città vuole questo. I nostri banchetti pullulano di gente. Sono solo beneventani? E che ce frega. Siamo gli inventori del turismo interno: dai rioni al Corso Garibaldi, in fondo, è pur sempre una trasferta.