Servizio 118, sentenza pro lavoratori

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

Scrive Taddeo Pompeo della CGIL F.P. : Da anni avevamo denunciato le storture messe in atto dalla ditta Misericordia, aggiudicataria del servizio di Emergenza 118, la quale, nel venir meno ad ogni regola generale e speciale, applicava il proprio contratto nazionale ai propri dipendenti con pesanti ricadute in busta paga che oscillavano tra le duecento e le trecento euro di perdita mensile, a seconda se autisti soccorritori o infermieri. Avevamo più volte invitato la Direzione del servizio ai tavoli di trattativa sindacale, andati per lo più deserti a causa dell’ istinto, costantemente emerso, di bastare a se stessi denigrando la controparte sindacale, additandola più volte come faziosa e generatrice di pretestuose pretese infondate.

Il Giudice del Lavoro ha però riordinato le idee, e anche i fatti susseguenti, allorquando due lavoratori, rispettivamente un autista e un’ infermiera hanno presentato il proprio ricorso relativo alle perdite salariali , divenute ingenti dopo anni di servizio presso l’ azienda sorda.

Oggi prendiamo atto dell’ opera di “allineamento” alla sentenza del Giudice da parte di Misericordia, la quale effettua, anche se con ritardo, i rimborsi ai lavoratori ricorrenti, relativi ai mancati adeguamenti tabellari. Altri trenta lavoratori ricorrono al Giudice per vedersi riconoscere il diritto di vedersi ripagate le proprie prestazioni secondo le leggi in vigore, e a tal uopo l’ Ufficio Legale della CGIL rimane a disposizione di tutti coloro che avranno intenzione di ricorrere. La soddisfazione di appurare che per anni il sindacato ha lavorato per dare voce ai lavoratori, mediando tra posizioni rivelatesi inconciliabili per un’ assurda presa di posizione dell’ Azienda che, oggi invece, si trova a fare i conti con quei problemi che aveva nascosto sotto il tappeto quando noi eravamo lì a chiedere di contrattare, evitando altresì l’automatico aggravamento dei costi cui andrà incontro Misericordia oggi, dovendo rimborsare anche le spese legali. Attendiamo di chiudere questa pagina oscura del Servizio 118 per mano di Misericordia, in attesa della imminente riapertura della gara per l’ affidamento, certi che l’ esperienza acquisita nel tempo non potrà che renderci ancora più presenti e convinti, a presidiare i diritti dei lavoratori costantemente messi in discussione da chi, invece di tutelarli specialmente in virtù di appellativi di matrice cattolico umanitaria, li raggira con arroganza e prepotenza.