Incontro sulla legalità a Castelvenere

- Solidarietà - Comunicato stampa

Scrivono gli organizatori: “Sapori e saperi”, come promozione e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari realizzati da cooperative sociali e associazioni, che gestiscono i terreni confiscati alle mafie. Vino, pasta, olio, miele e marmellate sui beni che appartenevano alla criminalità organizzata, sono la migliore risposta per fare memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie è una delle prove reali che si può provare a costruire qualcosa di ottimale per l’intero territorio, unendo qualità e legalità, occupazione e giustizia. Una vicinanza che si fa concretezza e sostanza verso persone come Antonio Iermano, il quale, commosso, lunedì 12 all’Istituto Alberghiero “Giovanni Salvatore” di Castelvenere (replicherà giovedì 15 marzo ore 10 al Turistico di Faicchio) ha raccontato la propria drammatica storia, quella principalmente di un figlio che ha perso un padre, Aldo, l’autista ucciso dalle Brigate Rosse a Napoli insieme all’assessore regionale al Lavoro (nonché amico storico di una vita) Raffaele Delcogliano il 27 aprile 1982.