Mauro (FI): il Sannio non è e non può essere considerata terra di rifiuti

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Dopo la visita fatta lo scorso 30 agosto presso lo STIR di Casalduni e, poi, ai sindaci di Fragneto Monforte e Casalduni, il Coordinatore provinciale di Forza Italia aveva garantito che l’impegno e l’attenzione del partito e dei suoi rappresentanti istituzionali non sarebbe venuta meno con lo spegnersi dei focolai e, soprattutto, del clamore mediatico. “Lunedì pomeriggio guideremo la delegazione della nostra parlamentare e dei consiglieri regionali – ha commentato il commissario provinciale di Forza Italia, Domenico Mauro, attraverso una nota – in un tour di ascolto delle esigenze, dei bisogni e delle difficoltà che le nostre comunità stanno vivendo sul tema ambientale.

Sin d’ora, vorrei ringraziare a nome dell’intero coordinamento provinciale, la senatrice Alessandrina Lonardo, il capogruppo regionale Armando Cesaro e il consigliere, nonché il già presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro per la costante sensibilità e attenzione che riservano alle istanze del territorio sannita. La prima tappa del nostro tour è a Sassinoro presso il cantiere dell’impianto di compostaggio sul quale ci sono le riserve di diverse associazioni ambientaliste e la puntuale opposizione nel merito del Comitato. Subito dopo, indicativamente per le 16.00, il nostro viaggio continuerà alla volta dello STIR di Casalduni e da qui al deposito di Toppa Infuocata di Fragneto Monforte. Infine, ci sposteremo, presso la sede municipale del Comune di Fragneto Monforte per rispondere in una conferenza stampa dedicata alle domande dei giornalisti e anticipare riflessioni e proposte per ridare una speranza seria e realizzabile ai nostri concittadini sanniti”.

La delegazione azzurra ha in programma anche l’incontro con gli otto sindaci dei comuni di Casalduni, Fragneto Monforte, Pontelandolfo, Santa Croce del Sannio, Morcone, Sassinoro, Fragneto L’Abate e Campolattaro per sostenere la richiesta, consegnata al Prefetto di Benevento e indirizzata al Governo affinchè venga dichiarato lo “stato di emergenza”.