Confcommercio: ingiustificata la stizza dell'assessore Reale

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

Scrive Confcommercio Benevento: "Lo scorso 18 aprile, nell’ambito di una riunione di consiglio allargato, in riferimento a quanto notificale a mezzo pec il 17-04-2019 dal Comune di Benevento prot. n° 0036578 con oggetto: Procedimento permesso di costruire convenzionato PER LA REALIZZAZIONE DI UNA GRANDE STRUTTURA COMMERCIALE DI TIPO G2CQ IN VIA BECCARIA (LOCALITA’ CAPODIMONTE) – Avvio Conferenza Di Servizi Semplificata Asincrona, ritenne opportuno diramare una nota stampa, promossa e condivisa dai delegati e dall’ufficio di presidenza, attestante la propria contrarietà all’iniziativa.

Tale determina scaturisce dalla sola convinzione che un ulteriore Centro Commerciale Artificiale contribuirebbe in modo determinante alla chiusura di altre attività di vicinato operanti in città. La conseguenza certa della desertificazione farebbe abbassare ulteriormente l’indice di vivibilità, già al limite, della nostra comunità. La risentita replica dell’Assessore Comunale al settore urbanistica, Antonio Reale (leggi), lascia basiti per la forma e ancor di più per i contenuti. Lo stesso dichiara: ''E’ da diverso tempo che vengono diffuse notizie non corrispondenti alla realtà giuridica e nessuno dovrebbe consentirsi il lusso di arrogarsi il diritto di inventare fandonie. Pertanto si consiglia vivamente di non scagliare pietre che, statene certi, tornerebbero inevitabilmente al mittente'. Se il tutto non fosse “reale” potrebbe apparire ai più come una scena mal riuscita di una fiction. Prendiamo atto che, a giudizio dell’assessore, oltre ad essere poco edotti sulle vere ragioni della crisi, siamo anche bugiardi. Bene, passi il tutto, ma le pietre? Gentilissimo Sindaco on. Clemente Mastella, Ascom Confcommercio Benevento annovera 1940 soci di questi una considerevole parte risiede ed opera nel comune capoluogo, cosa accadrà da ieri, all’atto di inoltro di una qual si voglia istanza al SUAP? Ci dobbiamo munire di casco e scudo o possono ancora credere di vivere e lavorare in una 'civile' cittadina?".