Imprese vitivinicole e fattori di successo: convegno Confindustria

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

Scrive Francesca Zamparelli, dell'Ufficio Stampa di Confindustria Benevento: L’aspetto dimensionale, la quota del fatturato realizzata sui mercati esteri e la denominazione di origine controllata sono i tre i fattori sui quali incidere per migliorare la redditività delle imprese vitivinicole. È quanto emerge dall’analisi presentata da UBI Banca durante i lavori del Convegno “Fattori di crescita delle aziende vitivinicole campane” organizzato da Confindustria Benevento e tenutosi nel pomeriggio di martedì 3 dicembre presso il Complesso San Vittorino.

Sotto l’aspetto dimensionale, il settore presenta una frammentazione molto elevata. La mappatura di 180 aziende campane realizzata da Ubi Banca mostra infatti che il 78% ha meno di 15 ettari di vigneto e solo otto producono oltre un milione di bottiglie (di queste, però, tre sono società che imbottigliano e commercializzano vino prodotto da altri). La maggioranza delle aziende esaminate persegue strategie di nicchia, con produzioni orientate alla qualità, come segnalato dal prezzo medio di vendita, che si colloca nella fascia medio-alta. Riguardo le vendite all’estero, a livello regionale si osserva un trend di crescita anche se la quota dei vini campani esportati rispetto al totale della produzione regionale e’ sotto la media nazionale. Anche la quota dei vini a denominazione di origine sul totale della produzione regionale e’ più bassa della media nazionale. E’ probabile che le dimensioni ridotte siano un ostacolo tanto per la crescita delle esportazioni quanto per lo sviluppo della produzione a denominazione di origine, e che nel complesso queste debolezze abbiano una ricaduta negativa sulla redditività media delle aziende vitivinicole campane.

“L’incontro sui 'Fattori di crescita delle aziende vitivinicole campane' è stata l’occasione per dare agli imprenditori presenti degli spunti operativi per lo sviluppo delle loro aziende – ha spiegato Filippo Liverini, Presidente di Confindustria Benevento -. Abbiamo raccolto questa opportunità di accendere i riflettori sul settore dei vini in quanto il ruolo di Confindustria Benevento è anche quello di promuovere lo sviluppo del territorio favorendo la crescita di settori che presentano opportunità e potenzialità di ulteriore progresso e abbiamo ritenuto utile ripercorrere ed approfondire una serie di strumenti in grado di migliorare le performances redditizie delle aziende vitivinicole".

Nel corso del suo saluto Alberto Pedroli – Responsabile Macro Area Territoriale Sud – UBI Banca ha la messo in evidenza la volontà di Ubi Banca di favorire la crescita delle imprese e soprattutto di quelle vitivinicole proprio nell'anno in cui il territorio sannita è Capitale europea del vidi più mmeni di confronto. In proposito è intervenuto il sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza per ricordare l'importanza di traformare la notorietà in valore in quanto i vini sanniti sono molto cresciuti in qualità in questi ultimi anni "e adesso è il momento di trasformare tale qualità in crescita economica. Solo in questo modo sarà realmente possibile far sì che il settore vitivinicolo possa diventare sempre più rappresentativo e strutturato".

Importante la presenza di Antonio Campese, presidente CCIAA di Benevento, Organismo deputato alla promozione e allo sviluppo del territorio che da sempre favorisce la crescita e settori produttivi territoriali.

"Il mondo del vino italiano – ha poi spiegato Fulvio Castagnetti, Direttore centro studi Management Di Vino italiano - gode di una leadership internazionale a cui non sempre è affiancata una visione strategica e una cultura manageriale ed organizzativa che favorisca processi di crescita e di innovazione. Di fronte alle difficoltà di un mercato sempre più esigente e globale servono idee chiare e condivise. Serve una 'Mappa strategica' che faciliti il percorso di una azienda/cantina sia nel suo contesto interno che in quello esterno verso i mercati e i clienti".

"L’export è – secondo Marco Valletta Area Global Transaction Banking Trade & Cash Sales - UBI Banca - un fattore strategico indispensabile per le società italiane, in particolare per il settore vitivinicolo che rappresenta un’eccellenza della nostra regione. E’ quindi fondamentale conoscere gli strumenti finanziari che UBI Banca mette a disposizione dei propri clienti per intraprendere un percorso di internazionalizzazione. Inoltre, l’avere fiducia in un team di professionisti che facilita e supporta il cliente in ogni step operativo estero è parte imprescindibile per raggiungere obiettivi importanti. Questi due elementi possono effettivamente fare la differenza aprendo nuovi orizzonti fino ad oggi ritenuti sconosciuti o non raggiungibili. Con i giusti mezzi, l’export è più vicino di quanto ci aspettiamo".

Per Pio De Gregorio, Responsabile Industy Trends and Banchmarking Analysis – UBI Banca, "sono tre i fattori critici di successo per la redditività delle aziende vitivinicole individuati da Ubi Banca in base all’analisi realizzata su un campione di società rappresentative del settore a livello nazionale. Il primo è l’aspetto dimensionale. Le aziende con fatturati più alti della media presentano una redditività sul capitale investito nettamente più elevata di quella delle aziende più piccole e questo per due ragioni: il ritorno sul venduto e’ più alto e l’intensità di capitale più bassa. Il secondo fattore critico e’ la quota del fatturato realizzata sui mercati esteri. L’analisi di Ubi Banca mostra chiaramente che le aziende che esportano di più raggiungono livelli di redditività migliori perché i prezzi medi di vendita all’estero sono costantemente cresciuti nel corso degli ultimi anni permettendo di raggiungere una redditività migliore di quella ottenuta sul mercato nazionale. Il terzo fattore critico e’ la denominazione di origine. L’analisi mostra infatti che le regioni che presentano una quota di produzione di vini a denominazione di origine sul totale della produzione regionale più alta sono anche quelle che ottengono un valore più elevato non solo per il vino prodotto, ma anche per i vigneti del territorio. E’ chiaro quindi che per migliorarne il livello bisogna intervenire su tutti e tre i fattori critici individuati, soprattutto in considerazione del fatto che essi tendono a interagire in modo moltiplicativo sulla redditività delle aziende del settore".

Massimo Marietta, Responsabile Sviluppo ENOLOGIA - Sistemi SpA, ha affrontato il tema della digitalizzazione del comparto vitivinicolo: "Favorire l'introduzione di sistemi digitali all'interno del comparto significa creare valore, basti pensare all'etichetta intelligente che racconta la storia di un prodotto e la sua qualità".

Ha concluso una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Gennaro Masiello -Presidente Coldiretti Campania; Raffele Amore - Presidente CIA Benevento; Libero Rillo - Presidente Sannio Consorzio Tutela Vini; Stefano Di Marzo - Presidente Consorzio di Tutela Vini d’ Irpinia; Cesare Avenia, Presidente Consorzio Vitica (Caserta); Mario Mazzitelli, Vice Presidente Consorzio Vita Salernum Vites; Ciro Giordano, Presidente Consorzio di Tutela Vini Vesuvio.