Flc Cgil e Cgil: solidarietà alla maestra aggredita

- Economia Lavoro - Comunicato stampa

La CGIL e la Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC-CGIL) di Benevento in una nota diffusa alla stampa "esprimono ferma condanna e completa solidarietà a Lina, docente del plesso scolastico “S. Filippo”, brutalmente aggredita dalla mamma di un alunno, alla presenza del personale, e, cosa ancora più grave, di bambini, riportando ecchimosi e contusioni, ed è vicina all’intero corpo docente e a tutti i lavoratori dell’Istituto scolastico gravemente colpiti e turbati per l’insano gesto.

Forte è la preoccupazione dell’Organizzazione dei lavoratori per il pesante clima di intolleranza che si sta instaurando nella nostra provincia e che comincia a toccare anche la scuola. La CGIL e la FLC stigmatizzano quanto è successo, perché si incrina il delicato equilibrio tra le due componenti – docenti e genitori – architravi della formazione dei bambini e dei giovani, che nella scuola pubblica trovano la grande occasione per una sana crescita culturale. L’odio, la violenza, l’insofferenza delle regole, il mancato rispetto degli altri, purtroppo, non sono una novità. È da tempo che questo male ha permeato la società e sta avvelenando i rapporti tra le persone. È compito proprio della scuola provare a sconfiggerlo e a risalire la china. Ma è compito anche del mondo politico offrire le soluzioni necessarie atte a promuovere la convivenza civile, evitando, al contrario, di tollerare atteggiamenti e posizioni che la minano. La scuola pubblica, attaccata da più parti, non considerata, valutata e valorizzata come meriterebbe, nonostante tutto, continuerà nel suo impegno e, pur in condizioni non ottimali, lavorerà per includere e per insegnare a rifiutare violenze e divisioni. Siamo certi che l’intera comunità scolastica sannita si sente colpita e saprà reagire anche dimostrando vicinanza e solidarietà alla maestra Lina.

La CGIL sarà sempre vicina al personale della scuola, mettendo a disposizione tutta la sua struttura, compresi gli uffici legali, se necessari, per dare una concreta risposta al grave episodio".