'Caso Parente' alla Provincia, Di Maria a Maglione: posizioni di parte, non critica politica

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive Antonio Di Maria, Presidente della Provincia di Benevento, a proposito di una presa di posizione dell’on.le Pasquale Maglione (leggi sul Vaglio) relativamente alle dimissioni di Renato Parente. «Apprendo dalla Stampa che l’on. Pasquale Maglione si sia particolarmente appassionato ad alcune vicende amministrative della Provincia di Benevento: dato che le segue con passione, ciò lascia supporre che le Province avranno un alleato in più nel loro destino, facendo addirittura ritenere di aver mutato l’orientamento precedente. Epperò, i particolari di regola assumono non poca importanza nell’economia delle valutazioni sui fatti concreti su cui l’on. Maglione non ha esitato ad intervenire ed insistere.

Non sembra dubbio che sia stata superata l’asticella della mera critica politica; così come non pare dubbio che la conoscenza dei particolari legati alle vicende richiamate rappresentino gli elementi che contraddistinguono l’agire con sapere dall’agire per sentito dire. Così, avere conoscenza della circostanza che l’ipotesi del Consigliere comunale di un Ente che viene insignito del ruolo di Capo staff ex art. 90 del D.Lgsvo 267/2000 non trovi traccia come riferimento normativo, ma unicamente nella dinamica giurisprudenziale della Corte dei Conti, peraltro non in modo univoco, sia un elemento di non poco conto sulle valutazioni più volte espresse. Ed ancora: affidare un incarico occasionale di consulenza per una particolare materia e per un tempo limitato non significa violare il dettato normativo all’art. 4 del Dlgsvo 39/13 se, nei due anni successivi, viene affidato un incarico di alta dirigenza pubblica, come peraltro ha più volte chiarito la stessa Anac con appositi provvedimenti.

Questa Presidenza ritiene di aver piena consapevolezza che le leggi vadano rispettate per una gestione delle risorse pubbliche improntata sui principi dell’efficienza, dell’efficacia e della economicità. E’ un esercizio non sempre facile dato il particolare contesto che anima con estremo dinamismo la evoluzione delle leggi in combinazione con le fattispecie concrete che, in genere, meritano più di un approfondimento. Diversamente si rischia di assumere posizioni di parte che non rendono onore a chi è deputato alla critica politica.

Scongiurate le sterili contrapposizioni di parte, questa Presidenza, per dare un fattivo contributo al territorio, ritiene che aprirsi ad un confronto diretto e largo sia la soluzione di maggiore equilibrio. Mi auguro di riceverla, on.le Maglione, alla Rocca per offrire tutti i particolari di queste vicende che ha a più cuore, magari accompagnato dai suoi Consulenti ai quali potremmo dare un volto ai nomi. L’occasione potrebbe essere oltremodo utile per discutere del ciclo integrato dei rifiuti, del disastro Samte, dell’impianto di compostaggio di Sassinoro e così via, estendendo il campo a tutte le vicende relative agli altri servizi pubblici che si sono consumati negli ultimi anni e non sempre con esiti fausti. Per finire. E’ giusta la denuncia dei problemi anche se non risolve i problemi. Le questioni si affrontano con il piglio di dare risposte concrete ai problemi. Il confronto, franco e leale, rappresenta sempre motivo di arricchimento per tutti, anche per quelli che credono di non averne bisogno».