San Salvatore Telesino, "si concretizzi la rinunzia alle indennità da parte degli amministratori"

- Politica Istituzioni - Comunicato stampa

Scrive Alfonso Abitabile, consigliere di minoranza del comune di San Salvatore Telesino: Gli amministratori di maggioranza di San Salvatore Telesino sovente nei giorni scorsi, a mezzo stampa, hanno annunciato di voler rinunciare alle loro indennità, come d’altra parte hanno detto e fatto alcuni amministratori della realtà telesina. Siccome in questi giorni concitati, frenetici e caotici talune cose potrebbero sfuggire e far scemare alcune priorità, è bene confidare nelle parole del Governo sansalvatorese. Ebbene poiché verba volant, ci auguriamo che i nostri amministratori al più presto deliberino la rinuncia alle indennità. Quindi dar corpo alle promesse ed evitare che restino tali, e comunicare la volontà della Giunta con delibera che possa individuare le mensilità rinunciate, la somma ammontante e le modalità di contabilizzazione ed attestazione nel capitolo del redigendo bilancio 2020.

Di par nostro sarebbe auspicabile inserire le rinuciande indennità nello stesso capitolo di bilancio che contabilizza i contributi ai sensi del DPCM del 29/03/20 ammontanti ad € 35.061,67 relativi alla solidarietà alimentare. Sarebbe, appunto, perché con delibera di Giunta n. 31 del 31/03/20 la variazione di bilancio contabilizza solo ed esclusivamente i contributi ministeriali e per nulla le indennità degli amministratori, mai citate! La cosa giusta da fare sarebbe versare le somme spettanti a titolo di indennità e di trattamento di fine mandato sul fondo solidale costituito dallo stesso Comune nell'ambito del progetto "Donando sarai ricco" (IBAN: IT28S0503475510000000005995, codice SWIFT BAPPIT21740 - Banco BPM). Le indennità dei nostri amministratori costituirebbero un importante paracadute per far fronte alle esigenze delle famiglie maggiormente in difficoltà, costrette a fatica ad affrontare l'emergenza epidemiologica. Considerato che lo stato d'emergenza potrebbe protrarsi e che le risorse certamente non coprirebbero i bisogni delle famiglie, mai come ora è essenziale contribuire. E non esiste occasione migliore per mantenere la propria parola. Sarebbe triste e scoraggiante per tutti i nostri concittadini scoprire che le promesse d'aiuto si rivelino esser solo grandi titoloni di stampa. D'altronde parliamo di una cifra importante, ben superiore a quella dei contributi, ossia di circa € 60 000,00 all’anno. A riguardo, ahimè, non si può essere più precisi. Sono anni che sull’Albo Pretorio non vengono pubblicate le determine di liquidazione delle cifre spettanti al Sindaco o delle indennità dallo stesso maturate per il rapporto di fine mandato della scorsa legislatura.

Stimata la vacatio contabile, si tratta inequivocabilmente di una cifra importante che, sommata ai contributi ministeriali per la solidarietà alimentare, potrebbe sostenere molte famiglie di lavoratori dipendenti ovvero di lavoratori autonomi come i negozianti, gli artigiani, i piccoli commercianti che fanno i mercati settimanali, liberi professionisti e tutti quelli che sono in difficoltà che purtroppo non stanno percependo reddito in questi mesi. Crediamo inconcepibile ed ingiusto che in questo drammatico e critico momento gli amministratori comunali, che già percepiscono reddito dalle loro abituali attività, debbano spettare somme ed indennità dalle casse comunali e quindi a carico dei cittadini. Facciamo appello alla loro sensibilità ed intelligenza affinchè deliberino di rinunciare definitivamente alle indennità e al trattamento di fine mandato, e dimostrare attenzione verso le famiglie. Tanto lo richiederebbe il buon senso, vista la drammatica situazione che non ci consente personalismi, ma che purtroppo sembra la via maestra seguita persino in un momento sconvolgente come quello che stiamo vivendo. Nonostante un plauso coram populo, francamente non bastano mascherine imbustate alla buona e distribuite alle famiglie. Tra l'altro, trattandosi di soldi pubblici, le mascherine sono state pagate con i soldi degli stessi cittadini (cfr. delibera di Giunta n. 30 del 26.03.2020; determina n. 126 N.R.G. - n. 54 R.G.A.).

San Salvatore Telesino non può permettersi di sostenere i costi dell'organico rappresentativo istituzionale. Servono azione concrete di aiuto, misure di sostegno economico importanti. Noi avremmo diverse proposte da avanzare. Non vorremmo che restino proposte inaudite. Nunc est agendum!