Chiara, fresca e dolce: brava, come lava! Il primato dei Giardinetti Piccinato a Benevento

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  • Ci sono giornate che, godendo dello spettacolo della natura, cominciano gravide di speranze. Complice la dolce frescura del mattino, il cuore s'allarga nell'osservare i giochi di luce che i primi raggi di sole intrecciano col pulviscolo nebulizzato dei getti d'acqua. Al termine della sua parabola democratica, che non risparmia panchine o viandanti curiosi e nel suo incontrollato flusso valica i bastioni del confine puntellato da lampade di maniera, l'acqua termina parte della sua corsa sul prato, per tentare di rinvigorine il verde. Non si finirà mai di ringraziare chi, per interposto meccanismo, provvede a questo processo di irrigazione al mattino presto: si ripulisce l'erba della rugiada notturna, si allontana il rischio che in essa s'annidino funghi patogeni. D'altronde, il prato è un ecosistema che produce benefici, sociali e psicologici addirittura.

    Questo in teoria.

    Poi c'è anche la pratica dei giardini Piccinato, al viale degli Atlantici. Dove l'acqua va a morire su un tappeto dalla rasatura imperfetta. Impreziosito dalle scorie dell'uomo. E tutto si impasta in un generoso amalgama i cui frutti schiumosi arrivano a disperdersi talora fin sui marciapiedi. Gofiamo allora: c'è sempre un primato da aggiungere alla città-cultura ed alla città-spettacolo, all'inversione di senso che la caratterizza: a Benevento c'è acqua che non lava ma dilava.