I tifosi della Curva: sciopero. Vigorito: c'è bisogno di unità

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Gli ultimi risultati negativi del Benevento Calcio hanno lasciato il segno nella tifoseria: non tanto per le sconfitte in sé, ma perché i supporters ritengono che ci sia stata mancanza di rispetto da parte dei calciatori nei confronti del pubblico. Il ko di Pisa, domenica scorsa e ancor prima quello di Como hanno determinato la scelta dello sciopero dei tifosi della Curva Sud, a partire dal posticipo televisivo in programma lunedì sera allo stadio Ciro Vigorito contro il Taranto.

“Viste le ultime, pessime, prestazioni che il Benevento ci ha mostrato nelle ultime uscite stagionali la Curva Sud comunica – si legge in una nota diramata - che per la gara in programma lunedì contro il Taranto sarà attuato lo sciopero dell’incitamento alla squadra. Siamo i primi ad essere rammaricati per questa decisione ma era inevitabile, visti gli atteggiamenti e la presunzione delle persone che vestono la maglia giallorossa, la nostra maglia. Presunzione che hanno soprattutto nei confronti di chi li segue ovunque a dispetto dei tantissimi chilometri. Per chi pensa che con questo comunicato la nostra assidua presenza si trasformerà in assenza si sbaglia di grosso perché noi ci saremo sempre, sia in casa che fuori. Siamo amareggiati per tutto ciò che sta accadendo perché abbiamo la convinzione che noi, come tifosi, non meritiamo questa mancanza di rispetto da parte di personaggi che vengono pagati profumatamente per dare quattro calci ad un pallone, siamo stufi!”.

A stretto giro di posta è arrivato il commento di Oreste Vigorito, presidente del Benevento, nel corso della conferenza stampa allo stadio, dopo il test in famiglia. “Rispetto i tifosi, ma mi permetto di ricordare che c'è bisogno di stare uniti, perchè solo così si fa il bene del Benevento”.

Ma andiamo con ordine. Poco prima i tifosi avevano spiegato nel dettaglio i motivi della scelta. “Tutto questo va al di là del gesto di Pedrelli nei nostri confronti a Pisa o del provocatorio messaggio di Signorini su facebook o delle partitelle di Vacca a Cretarossa o addirittura di calciatori che fanno le ore piccole nei locali, questi sono episodi irritanti per noi che facciamo sacrifici ma siamo sicuri che il problema è alla base e speriamo che si risolva al più presto perché la Curva Sud non merita questa classifica e queste prestazioni. A noi non importa chi scende in campo ma vogliamo che chi lo fa lotti con il cuore sentendosi onorato di vestire il giallorosso, non diciamo che dobbiamo essere imbattibili ma che se dobbiamo perdere lo si faccia con onore e non come nelle ultime partite. Si prenda esempio dalla Berretti che sta onorando la nostra maglia in tutta Italia con la quale ci complimentiamo ed esortiamo a continuare in questo modo.

Lunedì non verranno occupati i primi gradini che saranno appositamente vuoti e sulla balaustra verrà messo il consueto striscione Curva Sud ma che sarà capovolto per dimostrare tutta la nostra indignazione verso determinati atteggiamenti in campo e fuori. La Curva Sud si posizionerà subito dopo i gradini vuoti e ripetiamo che non verrà fatto nessun coro a favore della squadra perché siamo convinti che il sostegno deve essere meritato con i risultati e con il rispetto. Invitiamo tutti coloro i quali seguono la gara dal secondo anello della Curva a collaborare per la riuscita della protesta senza prendere iniziative o altro. La fine di questa contestazione non è definita, ma una cosa è certa: il suo termine non dipenderà assolutamente da noi ma da chi scende in campo. Quando vedremo attaccamento e voglia di vincere con la maglia giallorossa non ci penseremo due volte a continuare ad incitare la nostra squadra come fatto in passato e come continueremo a fare ovunque e comunque”.

[caption id="attachment_1076" align="alignleft" width="221" caption="Oreste Vigorito"][/caption]

Poi, come detto, le considerazioni del presidente. “E troppo facile – ha aggiunto Vigorito - rendere pubbliche delle cose private quando si perde. La squadra è compatta, ha fatto ammenda dei propri errori e sta onorando la maglia. Non si esterna il proprio dissenso, quando c'è bisogno di aiuto: spero che i tifosi saranno vicini alla squadra. Di certo, non bisogna addebitare a questi giocatori compiti che nessuno aveva messo in programma. Da parte nostra, promettiamo impegno assoluto, ma non la vittoria: la dobbiamo conquistare insieme, magari anche stando in silenzio come ha deciso di fare la Curva Sud".

Il patron giallorosso ha voluto chiarire anche altri concetti, oltre che difendere la società dagli attacchi a suo dire eccessivi. Tutto questo, non prima di " ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno ricordato mio fratello Ciro, nel giorno della commemorazione ad un anno dalla sua scomparsa". Poi, le precisazioni: "Qualcuno ha detto che la società ha cambiato indirizzo dimostrando di aver fatto un passo indietro attraverso la revoca del ritiro. Mi sento in dovere di dissentire, in quanto decisi che il ritiro sarebbe terminato soltanto a determinate condizioni. Lunedi sera, unitamente all' amministratore delegato Renzulli e a tutto lo staff, ho deciso di interromperlo per una serie di motivazioni, agendo nell' interesse del Benevento. Qui, non c'è nessuno di insostituibile, a partire dal presidente, passando per i dirigenti, l' allenatore per arrivare alla squadra. Io, come primo dirigente, posso essere messo alla berlina per frasi mie, ma non voglio che mi siano accreditate parole che non ho mai pronunciato.

Ci tengo a ribadire il fatto che in estate parlai di un progetto di tre anni, al fine di costruire delle basi solide, nettamente diverse rispetto agli ultimi anni. Non è certamente una vittoria o una sconfitta che deve ci deve far cambiare idea sugli attori che abbiamo scelto. La trama deve essere sempre la stessa, ossia quella di investire molto nel settore giovanile, oltre a migliorarsi tramite l'acquisto di giocatori sempre migliori e rendere più forte il Benevento come realtà aziendale: l'obiettivo deve essere quello di seminare oggi, per raccogliere domani. Probabilmente, l'euforia e l'eccessivo entusiasmo con cui l'ambiente ha caricato la squadra sono stati sbagliati. Oggi, da terz'ultimi in classifica, posso dire senza alcun dubbio che la squadra è forte”.