La cura di Nicola Boccalone per l'ospedale Rummo

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I due maggiori enti locali pubblici per la sanità, l'Azienda Sanitaria Locale e l'Ospedale 'Gaetano Rummo' godono da qualche giorno dei loro due rispettivi direttori generali, nominati dalla Giunta Regionale di centrodestra della Campania. Hanno preso il posto, mantenuto a lungo dai facenti funzione per fine del mandato dei precedenti manager.

All'ASL Michele Rossi, in quota PDL ufficiale, quello della deputata Nunzia De Girolamo; al Rummo, Nicola Boccalone, in quota degli ex pidiellini, fuoriusciti al seguito del senatore Pasquale Viespoli, comunque rimasto componente essenziale dell'attuale maggioranza berlusconiana, tramite il Gruppo denominato 'Coesione Nazionale', di cui proprio l'ex sindaco di Benevento è guida a Palazzo Madama.

Tutto diviso secondo regola partitocratica: come aveva fatto il centrosinistra in precedenza, ora, il centrodestra ha messo a capo delle due aziende due propri aderenti. La novità è rappresentata da Boccalone, perché Rossi ha già rivestito cariche importanti in questi due enti, come facente funzione e ricoprendo altre cariche tra quelle che compongono il management: il direttore sanitario e il direttore amministrativo. Cariche, queste ultime due, tuttora vacanti ma che nei prossimi due mesi saranno ricoperte.

Boccalone invero è stato ed è “il” viespoliano, quello per eccellenza. Giovanissimo, proveniente da Airola, andò a far parte, nel 1993 della prima Giunta Viespoli, al Comune di Benevento, nel delicato compito di assessore alle Finanze, nel Municipio appena dichiarato in dissesto finanziario. Rimase in Giunta anche nel 1996 quando Viespoli fu rieletto, per un periodo facendo anche il vicesindaco.

Poi Viespoli, nel 2001, eletto deputato, andò a far parte del Governo Berlusconi come sottosegretario, ma Nicola Boccalone non si mosse da Palazzo Mosti, diventandone il direttore generale, con sindaco il successore di Viespoli, pure di Alleanza Nazionale, Sandro Nicola D'Alessandro.

Nel 2006 la destra perse il Comune, ma Boccalone non abbandonò Palazzo Mosti. Consigliere di opposizione stavolta, dall'altra parte della trincea, ma sempre primattore! E' stato lui il vero capo della minoranza, forte della competenza accumulata in 13 anni di permanenza quotidiana nel Municipio, dell'abitudine, da avvocato, di leggersi a fondo le carte, e della grinta e determinazione nel battersi contro il nuovo sindaco, Fausto Pepe, e il centrosinistra.

La destra sannita glielo riconobbe, nominandolo coordinatore cittadino del neonato PDL, ma si trattò solo di una carica, nei fatti, onorifica: quel partito era e rimase in mano alla componente berlusconiana e, in prima persona, della coordinatrice, la deputata Nunzia De Girolamo. I viespoliani tutti si sentirono stretti e costretti e ruppero subito, fino alla fuoriuscita definitiva. Nello scontro interno contro la De Girolamo e i suoi, ancora un volta, Boccalone fu secondo solo al suo antico mentore.

Poi c'è stata la grande delusione delle scorse Comunali del capoluogo. Non solo il centrosinistra ha stravinto, addirittura al primo turno, bocciando di fatto l'opposizione svolta per cinque anni e non mostrando nostalgie per i 13 anni di destra al potere, ma Nicola Boccalone non è stato rieletto.

Questa volta non è risultato adeguato 'il paracadute' delle preferenze che in ogni partito il leader destina al proprio supporter espostosi di più nella contrapposizione. Quello che per le denunce avanzate molti più nemici s'è fatto che amici disposti a concedergli le preferenze.

Un infortunio, una sottovalutazione, niente di più: Viespoli non ha dimenticato lo storico sodale e, grazie ai requisiti in suo possesso in grado di fargli gestire da manager un'azienda sanitaria, è riuscito a strappare per Nicola Boccalone, nella contrattazione politica interna la centrodestra, l'importante incarico.

'Nicola il Terribile', per gli avversari di centrosinistra, negli ultimi cinque anni, tra denunce, ricorsi, pesanti e continue ironie, contestazioni a muso duro in Consiglio, ha impiegato poche ore, dopo la nomina, a rivestire i panni manageriali del dottor Boccalone.

Ha invitato tutti i parlamentari, di ogni parte politica, nella sua nuova sede in Via Pacevecchia, e ha esposto loro il desiderio che “Il Rummo vada oltre il Rummo. Con tutta la deputazione, perché così ognuno potrà assumere il ruolo di attore di strategie utili alla crescita di un’Azienda che deve andare oltre i propri confini; per fare sintesi su una serie di problemi di politica sanitaria e amministrativa”.

Boccalone s'è poi doluto per i tagli: “La riduzione maggiore in Campania è stata imposta al 'Rummo' che si è visto decurtare il bilancio di circa 20 milioni di euro”. Non poteva dimenticare del tutto gli echi della provenienza e ha subito pure chiesto che il Comune di Benevento riveda il Piano Urbanistico Comunale, perché così com'è non potrà far espandere l'ospedale come dovrebbe”.

In attesa che il management venga completato da Napoli, il direttore generale sta approfondendo la conoscenza delle questioni interne e del personale del più importante presidio (per tante branche unico) sanitario sannita. Tanti di quelli che lo vanno a incontrare o che vengono convocati pensano di scandagliarlo, di carpirne i tratti, verificarne le impressioni che ne trae, mentre lui contemporaneamente fa lo stesso con loro.

Non sarà semplice questa sua ultima sfida perché, se è vero che, da city manager, ha fatto andare avanti l'azienda-Comune, è anche vero che l'ospedale è ambito non solo più grande ma ben più complesso. All'inizio del diciottesimo anno di attivo impegno politico-amministrativo, riparte portando con sé in dote l'esperienza, sicuramente utile, e certo lessico viespoliano “andare oltre”, “fare sintesi”, probabilmente, meno necessario.

Saremo qui a controllarne “l'operato...”, sperando che sia all'altezza: con tutto il rispetto per l'amministrazione comunale, il miglior funzionamento del nostro ospedale che, negli anni passati, ha visto alti e bassi clamorosi a seconda del direttore generale in azione, ai cittadini interessa molto, ma molto di più. La salute è la prima cosa...