Luminosa? Il Sannio non si arrende e promette battaglia. Comune e Provincia contro la centrale

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"No". E' la risposta unanime e condivisa da Comune,Provincia, sindacatie cittadini di Benevento alla realizzazione in località Ponte Valentino della centrale a turbogas Luminosa. Questa sera, per ribadirlo, si è tenuto un dibattito pubblico al Museo del Sannio organizzato proprio dal Comitato 'No Luminosa'. Ma se nessunovuole che l'impianto sia costruito sul territorio sannita com'è possibile che l'iter per la sua realizzazione continui? Interessi economici certo, politici forse. Intanto, come illustrato questa sera, studi scientifici sui rischi per la salute, hanno dimostrato un aumento del tasso di inquinamento e mortalità.

"Dalle nostre case ora vediamo solo una colonna di fumo. I cittadini hanno paura anche ad uscire": è la testimonianza resa da un rappresentante del Comitato contro la realizzazione di una medesima centrale ad Aprilia. "Ci siamo battuti alacremente - ha aggiunto -. Abbiamo anche occupato per due anni il terreno sul quale sarebbe dovuta sorgere, ma a nulla è valso. Quella in cui viviamo è già una zona disastrata, al di fuori di tutti i parametri di inquinamento, con una decina di industrie pericolose ea dicembre sarà in funzione anche la turbogas". Di qui l'invito a tutti i coloro che abitano il Sannio a continuare a battersi, senza arrendersi, per evitare che la costruzione abbia inizio.

Efficace, più di ogni parola, lo spot della Solot per la regia di Valerio Vestoso, di cui purtroppo non si è dato visione in sala, e per il quale è stata avanzata una proposta affinchè possa diventare forma di 'propaganda' ufficiale. Cosimo Izzo (gruppo Pdl in Provincia), Aniello Cimitile (presidente della Provincia), Fausto Pepe (sindaco di Benevento), Luigi Abbate (assessore comunale all'Ambiente), Salomone Megna (nelle vesti di cittadino di Paduli), Fioravante Bosco (Uil),Gianluca Aceto (assessore provinciale all'Ambiente), Enrico Castiello (che come ex assessore all'Ambiente negli anni scorsi si è occupato della questione) i presenti al tavolo.

"Sono contro - ha esordito Izzo - non per un preconcetto, ma perchè ritengo che la centrale non serva al nostro territorio e non crei occupazione e sviluppo, ma solo danni. E' stata la Regione Campania a dare il suggello all'operazione, non il Governo. Il Consorzio Asi (Area sviluppo industriale) aveva revocato la concessione, poi ha fatto marcia indietro. Non abbiamo capito perchè. L'autorizzazione alla Luminosa era condizionata all'esclusione di quella di Flumeri. Ciò mi pare, però,non sia avvenuto". A spiegare quali, a suo parere, saranno i costi, in rapporto ai benefici, per il Sannio è stato Megna. "Lavoro? -ha detto -. Non ce ne sarà in quanto si tratta di impianti altamente automatizzati. Il 90% fa parte del settore dell'impiantistica che non viene realizzata in provincia di Benevento. Al contrario ci sarà una diminuzione della qualità ambientale, del valore del patrimonio immobiliare. I 380mwatt di energia prodotta dovrebbero essere assorbiti dalle aziende di Benevento. Stiamo scherzando? Luminosa è solo un'idea per chi farà il business".

"La Luminosa non s'ha da fare". Una frase che esprime il pensiero di Cimitile il quale si è chiesto contro quali forze si stia combattendo, sostenendo di volerlo scoprire. "La nostra - ha dichiarato - è legittima difesa contro un gesto di arroganza. Questo impianto è in contraddizione con i piani regionali, eppure la Regione lo sta appoggiando. La crescita deve andare a passo con la sostenibilità e, per questo, continueremo a opporci con decisione".

Non è mancato un pizzico di polemica nelle parole di Aceto che, dopo aver illustrato l'iter burocratico portato avanti negli anni, ha lanciato una stoccata a Nunzia De Girolamo (componente Commissione Giustizia Camera dei Deputati e coordinatrice provinciale del Pdl) e Luca Colasanto (presidente della Commissione Ambiente, Energia, Protezione Civile del Consiglio regionale della Campania), pur senza nominare direttamente il loro nome. "C'è chi sta a Roma a favore del nucleare - ha affermato l'assessore provinciale -, vengono qui e dicono di essere contro la centrale a turbogas, e magari contemporaneamente stanno presentando un libro contro l'eolico" ("Controvento" di Antonello Caporale, NDR).

Chiede chiarezza su chi c'è dietro all'investimento della Luminosa anche il primo cittadino: "Se lo facesse la camorra sarebbe la stessa cosa? No. La centrale non è assolutamente in linea con i programmi di sviluppo della nostra provincia, con le nostre ambizioni. La questione diventa culturale oltre che politica. Non ci fermeremo mai! Questo il messaggio che vorrei fosse trasmesso stasera".

Abbate ha quindi ribadito l'esistenza di un ricorso al Tar contro Luminosa e di aver chiesto "la fine del commissariamentodell'Asi". "Lo Stato - ha concluso - sta vendendo tutto, anche la nostra salute. Non possiamo accettarlo".

"L'affare della Luminosa - ha aggiunto Bosco - è una beffa della Regione che ci considera una provincia figliastra. L'unica nostra risorsa è il territorio e non possiamo permettere che sia svenduto. Come sindacati, non solo la Uil, ma anche Cisl e Cgil, insieme devono interagire ancor di più con Comune e Provincia".

Castiello, in ultimo, ha sottolineato la necessità che siano di più i cittadini a mobilitarsi contro la Luminosa: "Nel corteo organizzato l'anno scorso - ha detto - non abbiamo avuto, putroppo, una grande partecipazione. A Benevento devono prendere posizione tutti perchè la centrale a turbogas è una vera iattura". Umberto Del Basso De Caro, invitato a partecipare al dibattito, non essendo potuto intervenire ha fatto giungere una sua nota, riaffermando la vicinanza alle posizioni contrarie espresse.

Il Ministero dell'Ambiente, pochi mesi fa, conil sìdella Regione Campania, ha disposto l'autorizzazione per la realizzazione della centrale turbogas Luminosa, di 380mwatt,inlocalità Ponte Valentino. Il progetto è stato presentato nel 2003, poi bloccato. L'iter è stato riavviato nel 2009, nonostante l'opposizione di Provincia e Comune di Benevento.