Tanti alla presentazione del Vaglio, emozioni e soddisfazione per un concerto di voci

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La presentazione del Vaglio.it è stata un successo (). Di pubblico innanzitutto. E' stata affollatissima la sala del President Hotel che ieri l'ha ospitata a Benevento. Di critica, in secondo luogo, perché grande è stato il consenso espresso per le performance artistiche che vi si sono tenute, per gli interventi che si sono susseguiti e per l'anteprima di questo portale che ora tutti potete vedere e cominciare a visitare. Il tutto in un clima di attesa, passione e vari momenti di commozione.

Perché la nascita di questo portale è il frutto orgogliosamente nato dall'interruzione traumatica di un'esperienza giornalistica ultra ventennale che davvero in tanti nel Sannio, non solo quindi i diretti interessati, hanno voluto salvare e far continuare (esprimendo singolarmente e pubblicamente pubblica solidarietà e creando un affollatissimo e partecipato gruppo solidale su Facebook), mettendola in condizione di potersi rinnovare e adattare alle nuove esigenze e dinamiche del Web 2.0, grazie alla nascita della cooperativa editoriale 'Percorsi'.

Ha concluso l'evento l'intervento del vecchio e nuovo direttore, Carlo Panella, coinvolto nella vicenda con l'intera sua redazione, colpita nella professionalità in ogni singolo componente: nessuno dei componenti, da giugno, da quando cioè è stata attuata l'estromissione dell'ex direttore dal Quaderno, giornale che aveva fondato e ininterrottamente diretto dal 1989, vi ha più scritto. E tre di loro, Roberto Russo, Graziella Palmieri e Luigi Mastromarino, sono con lui a continuare e rinvigorire quel percorso, riempiendolo di novità.

In sala anche tanti rappresentanti politici e istituzionali, cittadini e dei paesi della provincia. Per citare solo i parlamentari nazionali e regionali Pasquale Viespoli, Nunzia De Girolamo, Sandra Mastella e Mario Pepe. Costantino Boffa ha inviato una lettera di apprezzamento e sostegno letta in sala.

E veniamo alla cronaca dell'evento difficile da sintetizzare e durato quasi due ore. All'inizio è stato proiettato il video-promo del Vaglio.it di Alessia Capozzi per la White Studio la stessa società che ha realizzato il portale. Quando ha avuto fine, Panella è finalmente andato a sedersi al tavolo degli oratori, da cui mancava, ma, prima di farlo, da una 24 ore che aveva con lui, con gesto a sorpresa ha tirato fuori un setaccio, un vaglio appunto, alzandolo a mo' di trofeo, come buon augurio e certificazione del risultato, ottenuto, della ripartenza.

A reggere il dibattito è stato Luigi Grimaldi, giornalista dell'Arena di Verona, beneventano, autore del bel volume, presentato a gennaio a Benevento, “Nessuno salva l'assessore' sull'uccisione, da parte delle BR, dell'assessore regionale, Raffaele Delcogliano, e del suo autista Aldo Iermano. Grimaldi in gioventù aveva frequentato (come poi centinaia di altri, diventati poi giornalisti) la palestra della redazione del Quaderno.

[caption id="attachment_1499" align="alignright" width="300" caption="Carlo Panella e Francesco Furno"][/caption]

Tra i primi a giugno a esprimere la solidarietà a Panella e agli altri redattori, ha ricordato rapidamente gli aspetti della vicenda, espresso la sua soddisfazione su come, positivamente, si sia conclusa. Ha poi dato la parola all'amministratore unico della 'Percorsi' Francesco Furno che ha presentato i soci della stessa (lui, Panella, Costantino Furno, Massimo Grimaldi, Erminia ed Emilia Maccauro e Peppe Porcaro), ha velocemente accennato allo spirito della manifestazione e dell'intrapresa che si va a compiere, ringraziando gli intervenuti in così gran numero e chiudendo con lo slogan “Io Vaglio” da lui stesso creato, per la campagna di lancio del giornale, come si è potuto vedere sui muri della città in questi giorni.

Poi, spazio agli artisti. In primis i Sancto Ianne che dopo aver spiegato il senso della loro presenza, in coerenza e condivisione con tutti gli altri interventi, hanno eseguito due splendide canzoni, con Gianni Principe alla voce e Ciro Maria Schettino alla chitarra. La prima 'Nuje ca nun stamme vicino 'o mare', sull'identità e le potenzialità delle popolazioni della Campania interna, e l'altra di taglio internazionale 'Todo cambia' di Julio Numhauser portata al successo dalla compianta Mercedes Sosa, in omaggio alla libertà, per la quale il pezzo musicale nacque, e al cambiamento legato alla difesa della propria identità che, anche la nascita del Vaglio.it, vuole rappresentare. Principe poi è stato molto bravo nel coinvolgere tutta la sala nel cantare il famoso ritornello e battere le mani mentre incalzava la chitarra di Schettino.

Quindi la Solot, Antonio Intorcia e Michelangelo Fetto che hanno tenuto l'uditorio inchiodato da par loro. Prima hanno letto l'ultimo articolo di Enzo Biagi, per la rubrica 'Il Fatto' sulla Rai, andata in onda il 18 aprile 2002: dall'azienda pubblica, come è noto, venne allontanato. Lui, il decano dei giornalisti italiani, perché inviso all'allora e attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Quindi i due attori hanno recitato una serie di frasi sul giornalismo e la connessa libertà di stampa di autori celebri. Quindi è stata colta l'occasione della nascita del Vaglio per esprimere solidarietà a una giornalista beneventana, Danila De Lucia, direttore del Messaggio d'Oggi, che da anni subisce le attenzioni di un stalker che la minaccia e l'offende, senza che le forze dell'ordine siano riuscite a fermarlo.

Gli attori hanno prima usato dei ragionamenti pacati sulla questione. Poi, Fetto ha rifilato al persecutore incallito una serie in crescendo di offese, ingiurie e contumelie, da far invidia alla nota scena della 'Gatta Cenerentola”. Castigare ridendo mores... La sala ha apprezzato il finale divertita con applausi scroscianti. Poi, come a teatro, s'è passati dal riso alla terribile serietà. La Solot ha collaborato a realizzare un mini video per la campagna contro la prevista costruzione di una centrale a turbogas nell'area industriale di Ponte Valentino a Benevento. E' stato proiettato: in esso alcuni bambini giocano e comunicano, con la terribile sincerità e semplicità che solo loro posseggono. Un modo crudo per allarmare sui disastri che l'aumento dell'inquinamento potrebbe portare.

[caption id="attachment_1498" align="alignleft" width="301" caption="Luigi Grimaldi, Nicola Sguera, Emilia Maccauro e Federica Sgaggio"][/caption]

E' toccato ad Emilia Maccauro spiegare le ragioni dell'editore e le aspettative. “La cooperativa Percorsi - ha detto – si è formata grazie alla volontà confluente di persone che, perlopiù, avevano giù avuto modo di incrociarsi e in alcuni casi di condividere importanti esperienze personali e professionali. Oltre al 'Vaglio, la Percorsi ha tra i suoi scopi istituzionali la promozione, con ogni mezzo, del territorio sannita e dei suoi prodotti, anche fuori dell'Italia, nonché l'organizzazione di eventi”.

“Ferma restando – ha aggiunto la Maccauro – la più ampia libertà di ciascuno dei giornalisti del 'Vaglio', la linea editoriale sarà il frutto di un confronto continuo, costante e sereno. Si è voluto scongiurare il pericolo di un giornale dalla scontata appartenenza economica e politica. E, coi tempi che corrono, non mi pare un risultato da poco”.

[caption id="attachment_1500" align="alignright" width="265" caption="Nicola Sguera"][/caption]

Emilia Maccauro ha poi spiegato il 'Club del Vaglio': una categoria di soci speciali, sostenitori e benemeriti, che lo finanzieranno con cifre rispettivamente e da 100 euro all'anno e a cui potranno accedere, con interventi, foto e video, su uno spazio in grande evidenza nella home page: “I partecipanti saranno benvenuti per i loro contributi informativi e anche perché necessari a una serena programmazione dell'attività a lungo termine. Potranno partecipare a delle assemblee in cui si renderà conto dell'impiego dei loro finanziamenti e si tracceranno le linee degli anni successivi”.

E' stata poi la volta dell'intenso intervento di Nicola Sguera, creatore appena la notizia si seppe a giugno della pagina Facebook 'Solidarietà a Carlo Panella'. Ha esordito, scherzosamente, ricordando una definizione spesso usata da Panella nell'indicarlo, nelle varie occasioni in cui 'faceva notizia' come animatore del dibattito culturale e politico beneventano: “Se dovessi morire a breve, l'epigrafe per la mia tomba sarebbe già pronta, Nicola Sguera, il noto intellettuale beneventano'.

Sono qui in rappresentanza dei settecento e più che immediatamente si dissero solidali con Carlo per quello che gli era stato fatto. Subito, sentii la necessità di esprimere lo sdegno. Anche perché sono stato sempre grato a Carlo per l'esperienza formativa che da giovane ebbi a fare nella redazione del Quaderno.

La sua defenestrazione è stata un atto immotivato. La nuova direttrice provò a spiegare che era stato mandato via 'per cambiare', ma da allora nulla è stato modificato al Quaderno”. Quindi la chiusa di Sguera: “Steve Jobs raccontò la sua cacciata dalla Apple come la cosa migliore che gli fosse potuta capitare. L'augurio che faccio a Carlo è che la cacciata dal Quaderno sia la cosa migliore che sia potuta capitare”!

Il pubblico in sala ha salutato anche Sguera con un caloroso applauso ed è arrivato il momento atteso, la presentazione del portale da parte di Giulio Cestrone della White Studio. Ha detto che è stato costruito,secondo le indicazioni e il disegno del direttore, per garantirne facile navigabilità, reperibilità dei contenuti e massima chiarezza per l'internauta. Il tutto nell'epoca del Web 2.0 con la previsione della più agevole e attiva interazione.

Un clic sul suo portale e sugli schermi in sala è finalmente apparsa questa home, quella che ora tutti voi conoscete. E' partito un applauso ancora più intenso e lungo dei precedenti, lo stupore e la meraviglia non sono potuti rimanere nascosti. Cestrone, ovviamente soddisfatto, ne ha illustrato la divisione in categorie e sotto-categorie, le diverse partizioni, le pagine interne ed esterne e la concezione nel rispetto degli spazi per la pubblicità.

E' apparsa così la testata realizzata dal maestro Antonio Esposito che ricorda volutamente, come segno di legame tra passato e futuro, i caratteri della vecchia macchina da scrivere Olivetti con accanto un pittogramma, al posto del tradizionale logo. Rappresenta una mano che tiene un vaglio dal quale cadono le lettere che, appunto, compongono questa parola: l'utile da recepire, depurato dall'inutile e dal dannoso, il senso esatto dell'informazione che questa nuova testata vuole praticare.

[caption id="attachment_1501" align="alignleft" width="238" caption="Giulio Cestrone"][/caption]

Non pago, Cestrone ha voluto concludere con un effetto speciale. Nel sottolinearne la versatilità, ha rimarcato la possibilità che lo stesso possa essere aggiornato dai giornalisti direttamente con il proprio telefono cellulare. Ha così scattato un foto al pubblico di fronte a lui, ha fatto trascorrere pochissimi secondi e la foto fatta è apparsa sul portale, in home page al posto giusto. Gli apprezzamenti sono stati davvero entusiastici.

Federica Sgaggio ha colto l'occasione dell'avvio del Vaglio per presentare il suo libro, “Il paese dei buoni e dei cattivi” edito da minimum fax che proprio di giornalismo, in modo molto critico parla.

La Sgaggio, anche cronista dell'Arena di Verona, ha detto di averlo scritto perché non ne poteva più di certo giornalismo, di quello che si deve fare parte politica, venendo meno alla sua funzione.

Ha criticato in particolare, seguendo i cinque capitoli del volume, gli appelli o le petizioni che spesso prendono il posto degli approfondimenti, o il racconto emotivo e i dibattiti che hanno finito per mandare nel dimenticatoio le inchieste. Insomma ha rinunciato a capire e spiegare la complessità degli avvenimenti, limitandosi a tifare, appunti, trasformando il mondo in buoni e cattivi.

In particolare s'è soffermata sull'antimeridionalismo e su come, soprattutto nella realtà dove lavora, in Veneto, si stia diffondendo non solo o non tanto nelle titolazioni forti, ma in una serie di affermazioni negative sulle persone e le vicende de l Sud, postulate e non dimostrate, fatte passare come negative e sotto traccia anche se invece si tratta di semplici rivendicazioni di sacrosanti diritti o naturali sentimenti. Avrebbe dovuto partecipare, alla presentazione del Vaglio, anche il giornalista di 'Repubblica', Antonello Caporale, ma non è potuto giungere in tempo, come ha detto telefonando e scusandosi, in tempo per motivi di traffico.

A Carlo Panella le conclusioni, dunque. L'ha fatto iniziando col dare una bella notizia. L'altra giornalista della sua precedente redazione, Tiziana Nardone, non era lì presente perché, dieci minuti dopo della mezzanotte, di quello stesso 29 Ottobre 2011, aveva messo al mondo una bella bimba, di nome Bianca. Miglior viatico non si sarebbe potuto avere.

[caption id="attachment_1502" align="alignright" width="300" caption="Carlo Panella"][/caption]

Dal travaglio al Vaglio, tutto in poche ore, ha chiosato il direttore, ricordando come la Nardone e Roberto Russo siano stati, con lui, i precursori nella creazione del quotidiano online nel Sannio, nel 2006, impostando dal nulla l'informazione online e generando il suo pubblico, negli anni diventato così vasto. Lavoro poi arricchito dagli altri giornalisti e foto-video reporter che, come detto, ora sono anche loro al Vaglio.

Il direttore ha poi ringraziato, così come aveva già fatto la Maccauro, il commercialista Antonio Medici per le consulenze fornite in materia editoriale e contabile, il citato Antonio Esposito per lo splendido regalo della testata, assieme alla perizia grafica di Enzo Conte e della sua storica tipografia Auxiliatrix di cui è titolare con il fratello Francesco.

Un plauso per Peppe, Fabio e Cosimo Calicchio che hanno allestito la sala in maniera davvero suggestiva, consentendo un funzionamento impeccabile di tutte le attrezzature fornite e rendendo agevole e puntuale ogni singolo aspetto dell'evento.

Parole di grato elogio ha usato per Giulio Cestrone, “un mago”, per la capacità di risolvere ogni esigenza, la disponibilità a farlo, trasfondendo nel migliore dei modi nel layout tutte le indicazioni ricevute e, ancor di più, dando alla redazione un'area riservata, un backend, per inserire, news, foto, video e pubblicità di una praticità e comodità che non avrebbero mai potuto immaginare.

A uno a uno ha quindi ringraziato i consoci della Percorsi, dal giovane amministratore unico e a suo padre che l'ha meritoriamente accompagnato nell'impresa, alle due socie professioniste in diverse discipline, ma che si stanno sperimentando con impegno in un settore nuovo, al disponibile e fattivo imprenditore da tre generazioni, per il suo contributo di concretezza a completamento del quadro. Infine al suo storico amico prima anima costituente della cooperativa Percorsi, al quale ha riservato parole accorate e affettuose.

Panella invece ha dedicato poche battute al gesto che gli è stato riservato a luglio. L'ha rapidissimamente stigmatizzato, dicendo che la voglia di reagire e di ripartire gli è scattata dopo una sola ora di amaro sconcerto.

Ha sottolineato che l'ha fatto per la passione indomabile per il giornalismo ma anche come gesto educativo per sua figlia e per tutti i giovani sanniti, visto il clamore suscitato dal caso. Perché gli stessi vedessero da un concreto esempio che di fronte alle avversità, ai peggiori gesti che, improvvisamente, ti possano far cadere, si deve reagire per rimettersi in piedi e in cammino.

O perlomeno devono essere usate tutte le proprie forze ed energie per non abbattersi e rinunciare, sapendo che soprattutto ognuno di noi è artefice della sua esistenza e che rimanere vittima non paga e non serve.

Ha quindi spiegato il nome della testata è la sua missione: vagliare come ritorno alla funzione prima del giornalismo, scegliere cosa pubblicare e in che modo, non limitarsi a riportare, meccanicamente, il tanto che ora arriva alle redazioni.

Assumendosi la responsabilità di tale cernita e mettendo in conto che la cosa può far dispiacere chi immaginava di vederla apparire o leggerla in un altro modo. Cercando di non derogare, giorno dopo giorno, dalla propria linea d'azione nella ricerca innanzitutto delle notizie: andare, vedere, ascoltare, la classica triade.

Ciò con assoluta indipendenza dai centri di potere economico e politico e qui ha ricordato la storia propria e della sua redazione che testimonia in tal senso: “Dopo quel che è successo a giugno, gli opposti ambienti politici facevano filtrare che erano stati gli altri, 'i suggeritori'. Ora a destra, ora sinistra ora al centro. Io escludo questi suggerimenti e suggeritori, benché rivendico con orgoglio che ogni parte politica in campo non potrebbe annoverarmi come un suo sostenitore. Anzi, ciclicamente aspri contraddittori e pubbliche polemiche le abbiamo avuti con tutti".

La chiusa è stata sul fatto che i giornalisti, per ora, assunti lo saranno ai sensi del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico, ex contributi INPGI. Ciò perché la cooperativa Percorsi è sorta proprio a tutela e a difesa della dignità del lavoro giornalistico. Caso raro in Campania questo non solo nel Sannio.

Una scelta temeraria in questa fase di crisi economica difficilissima, come qualcuno gli ha opinato nei giorni scorsi? A ciò Panella ha risposto ricordando che è proprio in tali circostanze che bisogna osare di più, per riuscire meglio, mostrandosi più sicuri e attraenti, per chi deve fare le notizie e per chi le vorrà leggere.