Benevento – Taranto: il blasone e una sfida delicata. Tra i giallorossi forfait di Pintori, rientra La Camera

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Benevento – Taranto è una “classica” tra due nobili del campionato di Prima Divisione. Per blasone e storia delle due squadre. Poteva essere anche una sfida di vertice: invece sarà il match tra terzultima e seconda in classifica, da giocare in posticipo televisivo (lunedì 31 ottobre, ore 20,45, diretta Raisport).

Resta, ad ogni modo, una partita dal fascino particolare e ancora più importante in questo momento della stagione. Specie per i giallorossi, alla ricerca della serenità e della svolta, da un punto di vista caratteriale e dei risultati. L’ultima vittoria della squadra di Simonelli è avvenuta proprio in notturna, davanti al proprio pubblico e contro un’altra formazione di grosso calibro: il Sorrento è stato battuto allo stadio Ciro Vigorito lo scorso 12 ottobre (1-0, gol di Cipriani). Poi, due sconfitte consecutive in trasferta per i sanniti, ko a Como e a Pisa. E il primo, vero momento critico della stagione: l’entusiasmo e le belle speranze delle prime partite ribaltati dai dubbi e dai mugugni che non hanno risparmiato la squadra. Accusata di scarso impegno da parte dei tifosi della Curva che per il match con i pugliesi hanno annunciato lo sciopero del tifo.

C’è poco da girarci intorno: il Benevento deve ritrovarsi principalmente da un punto di vista mentale, poi vengono i discorsi tecnici o tattici. Lo ha ribadito Simonelli, in settimana, rimarcando la sua fiducia nei confronti della squadra. Ha invocato unità e compattezza il presidente Oreste Vigorito. “Abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato il primo anno di un progetto triennale diverso dal passato, che si basa sul nostro settore giovanile”. Parole che il patron ha voluto rimarcare nei confronti di chi pensa che questa squadra debba necessariamente lottare per il vertice. E proprio alla parte alta della classifica, ora più che mai, non si può e deve pensare. I sei punti in carniere (dodici, in realtà, senza la penalizzazione iniziale) dicono che il Benevento è in zona play out. Bisogna riacquistare fiducia.

Ci vuole lo spirito garibaldino invocato da Simonelli fin dal precampionato e ammirato nelle prime partite. E’ questo, in fondo, quello che ogni tifoso vorrebbe sempre vedere in campo. Intanto, va detto che non sarà per niente facile contro il Taranto. I numeri sono tutti dalla parte dei rossoblu. La squadra di Dionigi non ha mai perso in trasferta (l’unico ko del campionato è arrivato in casa, contro la capolista Ternana) e non ha subito nemmeno un gol lontano dallo “Iacovone”: 12 reti realizzate dagli jonici, appena tre subite nel computo complessivo del torneo. La migliore difesa del campionato si appresta ad affrontare un Benevento che di gol ne ha realizzati abbastanza (12, proprio come il Taranto) ma ne ha subiti fin troppi (sempre 12).

Veniamo alle probabili formazioni. Per il Benevento, Simonelli ha convocato 22 calciatori, dopo la rifinitura odierna: agli infortunati di lungo corso Cipriani, Grauso e Montini si è aggiunto Pintori che non figura nella lista dei disponibili. Tornano a disposizione, rispetto alla trasferta di Pisa, il centrocampista La Camera (che ha scontato un turno di squalifica) e l’attaccante Ousmane Sy, rientrato in Italia dopo la tragica scomparsa del fratello in un incidente stradale. Nel 4-2-4 del tecnico giallorosso alcuni ballottaggi: Rinaldi e Siniscalchi si contendono una maglia da centrale difensivo al fianco di Signorini, mentre sulle fasce del pacchetto arretrato dovrebbero essere schierati Pedrelli e Anaclerio. A centrocampo, La Camera e Rajcic diga centrale, in quattro in lizza per due maglie sulle corsie laterali (Cia D’Anna, Carretta e Falzarano con i primi due favoriti). In attacco, da scegliere tra Vacca e Sy il partner di Altinier.

Per quanto riguarda il Taranto, Davide Dionigi dovrà fare a meno del centrocampista Vicedomini e del difensore Di Bari. Il 3-4-2-1 dei rossoblu dovrebbe essere composto da Bremec tra i pali: difesa con Sosa, Coly e Prosperi. Giorgino e Sciaudone interni di centrocampo con Antonazzo e Rizzi sulle fasce. Rantier e Chiaretti a supporto della punta centrale che sarà Guazzo o l’ex giallorosso Girardi. Arbitro della sfida sarà il terzo anno Fabbri di Ravenna: nessun precedente con il Benevento.