Aversano e quelli che avversano... ma anche no. Benevento e la sua mutevole politica

- Opinioni IlVaglio.it

Sembra che il Patto Civico di Benevento, gruppo sorto in corso d’opera, negli ultimi anni, nel Consiglio comunale perché – tra gli altri – prodotto/patchwork della politica locale (è costituito da elementi presentatisi sotto casacche diverse dall'attuale, al momento dell'elezione nel 2016), abbia in sé il germe dell'indeterminatezza e dell'annebbiamento (invero doti che il panorama attuale fa emergere con inusitata abbondanza). E' stato proprio di recente citato qui sul Vaglio (leggi) come esempio di quella mancanza di chiarezza che, più in generale, la politica ha con il suo serbatoio di riferimento (l'elettorato e l'opinione pubblica); continua a proporsi – sempre come esempio, per carità - della progressiva perdita di senso della 'militanza', termine con una sua complessità ideologica e, quindi, cancellato dal moderno vocabolario di settore (leggi sul Vaglio.it).

Dunque, parla Marcellino Aversano (leggi sul Vaglio). Durante le sue quasi tre legislature a palazzo Mosti ha rivestito più cariche istituzionali, anche di rilievo, e attraversato, nel contempo, più schieramenti e collocazioni. Ora, ovviamente in vista di un nuovo momento elettorale, il ritorno all'ovile del centrosinistra con l'outing in favore di Vincenzo De Luca alle prossime regionali.

Non prima di aver confessato un'amichevole discordanza d'intenti con un suo attuale compagno di viaggio nel Patto Civico che, probabilmente, sarà candidato a palazzo Santa Lucia con il centrodestra (Paglia? Scarinzi? Sguera? Nomi – all'opinione pubblica - non se ne fanno, giusto per restare al tema della scarsa o nulla chiarezza prima evocata).

Ma, soprattutto, non prima di aver confessato un'amichevole concordanza d'intenti con un politico attualmente non compagno di viaggio, ma protagonista di spicco della 'querelle'-Sant'Agata dei Goti che tanto appassiona, oggi, perché paradigmatica del marasma generale e della proverbiale confusione che regna sovrana nel Sannio (e magari non solo qui...).

Eccolo, pertanto, confessare vicinanza (qui il nome lo fa) a Giovanna Razzano (i bene informati la danno in lista per il Mastella ri-folgorato), cui è “legato da stima ed amicizia reciproche”.

Per i tanti non conoscitori degli arcana imperii della politica sannita (tanti, appunto, semplici cittadini) ricordiamo semplicemente che il nome di Razzano mai è stato collegabile al centrosinistra avendo la stessa, in particolare a Sant'Agata dei Goti, prestando poi candidatura di servizio ad altre elezioni, sempre militato nel centrodestra, sia pure quello 'medio' del Pdl-Forza Italia.

Dunque, ecco una ufficializzazione involontaria della centralità del caso-Sant'Agata esploso di recente, che ha messo alla berlina tutti i suoi protagonisti diretti e di riflesso, per quanto la presunzione di cui sono dotati faccia loro credere il contrario.

Ma soprattutto ecco l'esempio dell'equazione perfetta che risolve il problema della complessità in politica, inspirare :
Marcellino Aversano non appoggia un componente del gruppo consiliare (Patto Civico) di cui fa parte in Consiglio comunale all'opposizione del sindaco Mastella a Benevento
perché detto collega si candida con il centrodestra alle prossime elezioni regionali,
mentre egli ritiene di dover rimanere saldo nelle sue convinzioni di centrosinistra
al punto di appoggiare, sempre alle prossime elezioni regionali, la vicina per stima ed amicizia Giovanna Razzano,
fiera avversaria del centrosinistra da sempre a Sant'Agata dei Goti e nel Sannio,
che dovrebbe candidarsi nella lista preparata dal sindaco di Benevento, del centrodestra,
Clemente Mastella in appoggio al candidato del centrosinistra campano Vincenzo De Luca... espirare ! (G.F.)