L’ASL loda la risposta al Covid 19 e come ha circoscritto il pericoloso focolaio di Villa Margherita

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Gennaro Volpe, durante l'odierna videoconferenza
Gennaro Volpe, durante l'odierna videoconferenza

Il direttore generale dell’ASL di Benevento Gennaro Volpe e il sindaco Clemente Mastella hanno tenuto in tarda mattinata una congiunta videoconferenza sullo stato del contagio Covid-19 nel Sannio. Hanno espresso la loro soddisfazione per come stanno le cose e su come le strutture sanitarie e gli enti locali abbiano fronteggiato l’emergenza sanitaria. Il contagio ha comunque prodotto 24 decessi nell’ospedale cittadino ‘S. Pio’ e in particolare la morte di 17 cittadini residenti nel Sannio, nonché alcune centinaia di contagiati curati al ‘S. Pio’ in altre strutture (Villa Margherita) o nei privati domicili degli ammalati. In totale 209 i contagiati nel Sannio al 3 giugno.
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Un solo contagio zero non è la fine dell’epidemia
Volpe è partito dal contagio-zero ieri registrato in Campania dall’Unità di crisi della Regione. Dato importante, ma che non deve far abbassare la guardia : “Per l’OMS c’è bisogno di 28 giorni consecutivi a zero contagi, per poter dire che l’emergenza sia terminata. Per cui, le regole osservate finora non vanno perse di vista: distanziamento tra le persone, lavaggio frequente delle mani e mascherine da indossare”.

Quindi l’importante dato, fornito proprio in videoconferenza: “Nelle ultime 24 ore, ci sono stati 12 sanniti guariti dei 19 ancora contagiati e conseguenzialmente la diminuita cifra di 73 comuni Covid free sui 78 della provincia di Benevento. 7 i casi ancora in essere, dunque, e in fase di risoluzione: alcuni di loro hanno avuto anche il primo tampone negativo dei due necessari a determinare lo stato di guarito”.

Gennaro Volpe molto soddisfatto per il lavoro svolto
Anche lo screening operato nel Sannio nelle scorse settimane è andato bene: “Sui circa 6.mila tamponi effettuati, solo 4 sono stati i positivi scoperti: 2 a San Bartolomeo in Galdo, 1 a Morcone e 1 a San Nicola Manfredi. Sono stati screenati pure tutti gli operatori dell’ASL e non sono stati riscontrati casi positivi. Inoltre, delle 900 persone controllate sulle circa 1.150 rientrate nel Sannio da altre regioni sono stati trovati solo 2 positivi che poi sono guariti”.

Gennaro Volpe ha successivamente detto che “ieri è stato aggiornato il piano di sorveglianza sanitario regionale, ma le azioni in esso previste, sono già state attuate nell’ASL di Benevento: 1) Il monitoraggio delle strutture sanitarie per il contenimento del contagio, comprese tutte le RSA pubbliche e private; 2) Il monitoraggio delle fasce di popolazione esposte tra cui quelle operanti nelle attività produttive. Rimane da continuare a fare, nelle prossime settimane, la costante sorveglianza del personale sanitario con test sierologici o rapidi”.

Volpe è stato chiaro nel responso, alla fine della fase due della pandemia nel Sannio: “Oggi usciamo da questo lungo periodo, perché complessivamente si è operato bene: tutto il territorio è stato compatto nella risposta al contagio, bisognerà continuare in questa maniera per uscirne definitivamente”.
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Mastella loda l’ASL e rivendica l’azione di controllo del Comune
Ha preso la parola Mastella che ha ringraziato Volpe e il personale dell’ASL per il lavoro svolto. Ha rimarcato come i 2.974 tamponi effettuati nella città siano stati una cifra notevole, data la dimensione di Benevento. Mastella ha poi chiesto che, “dopo aver controllato per prime le persone che hanno lavorato, durante il periodo del maggior contagio, i 2.000 test rapidi che abbiamo donato all’ASL vengano effettuati sulle persone impiegate negli esercizi che hanno aperto dopo il 4 maggio, in modo da far andare le persone tranquillamente anche in quei negozi”. Per Mastella “i risultati sono stati brillanti, ma non facciamo pause di allentamento, il virus non è scomparso e va tenuto a distanza”.

A proposito delle persone rientrate dopo il lock down a Benevento, Mastella ha tenuto a precisare che “una cinquantina non si erano dichiarati, come avrebbero dovuto fare, ma li abbiamo presi con le mani nel sacco, non si erano ‘punzonati’, facevano finta di nulla”.

Il sindaco ha poi concluso dicendo che sono e saranno nella Stazione Centrale degli operatori che controlleranno la temperatura a coloro che arrivano a Benevento con il treno..
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Villa Margerita un focolaio pericoloso, ma l’abbiamo saputo circoscrivere
Sul caso più grave del contagio nel Sannio, quello dipeso dal focolaio di Villa Margherita esploso il 27 marzo, Gennaro Volpe ha dapprima ricordato come si siano positivizzati sia i pazienti che gli operatori del contro di riabilitazione di Benevento: 16 i pazienti sanniti andati al S. Pio e 15 quelli rimasti all’interno di Villa Margherita. 37, invece, gli operatori sanitari risultati positivi: 34 seguiti nei propri domicili e 3 ricoverati al S. Pio. “L’ASL ha compiuto una grande sforzo – ha scandito Volpe - curando a casa le persone grazie all’aiuto delle forze Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) che hanno lavorato molto bene, medici giovani che si sono messi in gioco in un periodo difficile”.

Volpe ha quindi rimarcato “i numeri grandi del focolaio di Villa Margherita: circoscriverli è stato difficile. Là poteva essere un’esplosione del contagio come è stata in altre realtà. Sono sorti grossi i problemi che abbiamo dovuto affrontare: 70-80 positivi che ci siamo ritrovati tra la testa e il collo. Alla fine siamo riusciti a circoscrivere abbastanza bene l’evoluzione del focolaio”.

Volpe ha anche ricordato l’altro serio focolaio sannita: “Abbiamo anche avuto un zona rossa a Paolisi e pure lì siamo riusciti a circoscrivere, lavorando molto sui contatti diretti, non è stato un lavoro semplice, ma duro e continuo, ce l'abbiamo fatta anche grazie alla collaborazione dei sindaci”.

Sul recentissimo (annunciato ieri) nuovo ricovero di un contagiato a Villa Margherita (che, dalla chiusura voluta dall’ASL, il 27 marzo, era diventata dal 29 maggio, quasi per una settimana, Covid free) Volpe ha detto: “E’ ricoverato a Villa Margherita perché era già lì. Si tratta di un paziente di Benevento completamente asintomatico. L’esperienza di questi ultimi giorni, comunque, dice che i contagiati si stanno negativizzando abbastanza velocemente. Poi quando, speriamo presto, sarà guarito, Villa Margherita potrà fare la sanificazione della struttura. E poi vedremo per la sua riapertura”.

In conclusione, il direttore generale ha chiesto ai giornalisti di fare il massimo per pubblicizzare la necessità della vaccinazione annuale contro l’influenza che, quest’anno, assumerà un’importanza ancora maggiore, per quanto accaduto e per una possibile seconda ondata dell’epidemia di Covid-19: “Siamo passati in un anno dal 60 al 70% della popolazione interessata alla vaccinazione, bisogna fare ancora di più”.