Il Comitato del Centro Storico concentri la sua azione sul problema principale da risolvere

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Luigi Marino
Luigi Marino

Ben di rado la nomina del presidente di un Comitato di Quartiere riesce a catturare un interesse più generale, che vada cioè oltre il perimetro di conosciute mura. E' accaduto con l'avvicendamento, pare a seguito di turbolenze comunque non chiarite ai 'media', ai vertici del Comitato cittadino che insiste sul Centro Storico, il bel dedalo di vicoli e piazzette vandalizzato da una politica ultrannuale che ha inteso favorirne lo spopolamento (e il deprezzamento degli immobili): delle attività, dei residenti.

Solo buona ultima giunge, infatti, la 'movida', che raccoglie i frutti della dissennata liberalizzazione commerciale, per cui – scomparse le tracce della 'civiltà urbana' - sono rimaste solo le scie dei fiumi d'alcool.

Il nuovo presidente (leggi sul Vaglio.it) parte benissimo, con un vero e proprio programma a questo punto post-elettorale, che rasenta la leggerezza di un libro dei sogni, arrivando – in acme – addirittura ad augurarsi al termine del percorso virtuoso che vorrebbe s'inaugurasse (e che in fondo chi ama la propria città pure vorrebbe) una ZFU, un'area di defiscalizzazione e decontribuzione per le imprese che insistono nell'area: al momento, come sappiamo, in larghissima parte quelle legate all'intrattenimento, in particolare serale e notturno.

Le parole concilianti di Marino lasciano trasparire un atteggiamento di apertura (nei confronti delle attività che gestiscono il divertimentificio in zona) nel rispetto ovviamente delle regole della legge.

E già questa elaborazione richiama l'amata figura retorica dell'ossimoro. Inoltre, la tanta carne al fuoco (centro commerciale naturale, strada dell'artigianato, vicoli puliti, pavimentazione a regola d'arte, incremento del turismo, segnaletica... per restare al grosso) depone per una patinata politica d'obiettivi, ma annacqua gli obiettivi stessi disperdendone la forza. Chissà che non convenga dapprima dedicare energie e provare se non a risolvere almeno a lenire, con la forza della ragionevolezza che in questo caso dovrebbe coincidere con la forza del rispetto da esigere per persone e cose e del semplice vivere civile, quello che è il problema principale del Centro Storico, area peraltro inserita nel contesto di una abbandonata 'buffer zone': certo non è il... traffico di 'benigniana' memoria. (G.F).