Benevento - Il direttore dell'ASL soddisfatto per il Sannio Covid free non fa alcun cenno ai morti per il virus

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Dopo aver comunicato alle 12.28 la permanenza di ancora un contagiato da Covid-19 nel Sannio, l'ASL è tornata sull'argomento con un altro comunicato, esattamente 4 ore dopo, alle 16, 28, e l'ha fatto per dire che ora la provincia di Benevento non ha più contagiati. Ha titolato così la sua nota: "ASLBN: la nostra provincia è libera dal covid ma non abbassiamo la guardia!".

"Il tanto atteso annuncio - continua il comunicato - del Direttore Generale dell’Asl è arrivato! Finalmente in nessuno dei 78 comuni del territorio sannita, si registra alcun contagio. Molto soddisfatto il DG, Gennaro Volpe, che ritiene essere stato fondamentale, per il graduale raggiungimento del risultato ottenuto, il grande lavoro di squadra compiuto con il Servizio Epidemiologia, con il Dipartimento di Prevenzione, con le articolazioni distrettuali e con tutto il personale dell’Azienda che a vario titolo ha prestato, con impegno, il proprio contributo.

'Il periodo è stato difficile ma siamo riusciti a monitorare e a tenere sempre i numeri sotto controllo. Il merito del risultato ottenuto va condiviso con il Prefetto di Benevento e i sindaci dei vari comuni con i quali vi è stato un confronto ed un lavoro continuo. Un grazie va ai cittadini che hanno mostrato grande senso di responsabilità, attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni nazionali e regionali.

Infine è di assoluta importanza che il risultato di oggi non faccia perdere di vista il rischio realistico che la curva del contagio possa risalire, come sta avvenendo in questi giorni a Mondragone (Ce) una realtà a noi vicina'.

Il manager dell’Asl ha, poi, chiuso con l’augurio ed una raccomandazione per i tifosi della Strega: 'Per la promozione del Benevento in serie “A” rivolgo un appello ai tifosi e a tutti i cittadini che, sono certo, sapranno festeggiare mantenendo alta
l’attenzione con l’adozione di atteggiamenti prudenti, necessari a non rendere vani i notevoli sforzi sin qui compiuti' ”.

Si è ricordato di tutti, il manager dell'Asl di Benevento, di tutto e di più, pure dei tifosi del Benevento Calcio e dei bulgari di Mondragone, ma non di quelli che aveva il dovere di citare parlando dell'epidemia di Covid-19 nel Sannio. Perché prima di ogni cosa la pandemia, ufficialmente, - dati della stessa ASL - ha fatto il danno di 17 morti sanniti. E nel principale ospedale di Benevento sono morte 24 persone, 12 delle quali provenienti dal centro di riabiltazione privato, pure sito nel teritorio cittadino, di Villa Margherita. E solo a lato citiamo le, pure non menzionate, altre 192 persone, fortunatamente, guarite, ma che comunque se la sono vista brutta.

Un classico della comunicazione dei luoghi di potere, di tutti, è il suo utilizzo soprattutto come momento per la propaganda, per esprimere soddisfazione, compiacimento, per ringraziare gli altri detentori dei luoghi del potere e collaboratori vari.

Quando però lo si fa su una vicenda che ha avuto tanti morti, su un'epidemia così afflittiva, non ci si può limitare a felicitarsi, anche per l'avvenuta, attuale, mancanza di contagi. I defunti sanniti o i morti nel Sannio per il coronavirus (i loro familiari) non possono (non devono) mai essere derubricati parlando della pandemia.

Ma questo è il contesto della realtà sannita, non solo dei poteri, ma anche di quegli organismi che dovrebbero fare i cani da guardia dell'opinione pubblica contro i poteri, qui sovente cani da riporto o da salotto.

Ed è per questo che - dato che su alcune di quelle morti taciute da Volpe si sta indagando, ormai da tre mesi - anche qui Il Vaglio.it coglie l'occasione per ricordare ancora alla Procura della Repubblica di indagare bene, ma anche presto.