Benevento - L’evoluzione precoce della gemella diversa “Città Spettacolo Teatro” e le fortune dei “contattati”

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Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento


Poca roba, in fondo, meno di duemila euro (1.899,12 Iva inclusa). E' l'importo collegato alla voce di spesa “Comunicazione” inclusa nel piano finanziario (via libera in Giunta Comunale di Benevento con la Delibera n. 131 di cui abbiamo pure scritto qui, leggi su Vaglio.it) della III edizione della rassegna “Città Spettacolo Teatro”, gemella siamese eppure diversa rispetto appunto al Festival Benevento Città Spettacolo. Comunque quest’ultimo un evento – si legge nella Determinazione dirigenziale n. 121 del Servizio Cultura del Comune di Benevento - che “riveste una notevole importanza nel panorama culturale italiano” addirittura dopo appena tre anni: precoce davvero, questa maturità e questa collocazione, e davvero precoce pure l'eco popolare della rassegna.

La quale, di conseguenza, è opportuno sia pubblicizzata “adeguatamente attraverso alcuni quotidiani, siti web di informazione nonché emittenti televisive”. Impegnando risorse, dati il riflesso formativo a carattere nazionale e il rilievo acquisito nonostante la giovane tradizione, pari allo 0,62% del menzionato Piano Finanziario (306.000 euro).

Ed ecco, dunque, come sarà articolato il messaggio tramite i media. “Preso atto che i quotidiani, i siti web e le emittenti televisive contattate hanno provveduto, direttamente o attraverso le proprie concessionarie di pubblicità, a comunicare e inviare all'Ufficio Cultura dell'Ente i preventivi richiesti” viene fuori il “seguente schema di sintesi:
Ntr 24 400 €;
Lab Tv 250 €;
Anteprima 24 240 €;
Realtà Sannita 200 €;
Ottopagine 380 €;
Il Sannio Quotidiano 429,12 €” .