Tra le tante, vacue voci di mercato, il Benevento è il primo a ripartire in Serie A

- Sport di Giovanni Festa
Bright Gyamfi ceduto dal Benevento alla Reggiana
Bright Gyamfi ceduto dal Benevento alla Reggiana

Nella anomala e ininterrotta stagione dei primati il Benevento continua a tagliare traguardi: ora è la prima – ma di serie A, stavolta – ad avviare raduno (in città) e ritiro (in Austria, fresche valli del Tirolo, dal 17 agosto e fino al 30). Il puzzle tecnico a disposizione di mister Inzaghi è in via di composizione ma lontano da qualsiasi definitiva fisionomia (qui una rinuncia: Gyamfi alla Reggiana; lì un'aggiunta: il difensore polacco Glik): d'altra parte i tempi sono piuttosto 'ampi'. La chiusura della campagna trasferimenti, infatti, è prevista nella prima settimana di ottobre (il 5) quando, peraltro, il massimo campionato avrà addirittura avuto ufficiale inizio (19 settembre).

Questa fase, quindi, è la fase dei sogni e delle bufale, dei rilanci sulla stampa di tale o tal altro nome. La fase che ingrossa il materiale da redazione e ingrassa le... rotative, composta nella sua essenza da voci volatili come i temporali estivi e speriamo costruita, alfine, sulla solidità delle certezze professionali: non più tardi di una decina di giorni fa (il 6 agosto), la società giallorossa ha reso noto di aver investito dell'incarico di direttore della comunicazione un giornalista di lungo corso, Antonio Sasso, che è da augurarsi - sappia fare strame del ballon d'essai eletto a simbolo del sussurro e dell'indiscrezione utili a far titolo in favore della linearità del dialogo per vie ufficiali.

Per adesso siamo al primo stadio, il 'pettegolezzo' legalizzato che alimenta la lettura estiva e il dibattito via social, cioè il nulla. Di concreto, invece, c'è la fisionomia del progetto di questo secondo anno di massima serie, quelle 'basi solide' su cui costruire una presenza meno effimera e deprimente rispetto al trascorso magari storico ma perdente dell'altra volta. Basi che intanto poggiano sul riconfermato Filippo Inzaghi, fresco di taglio del nastro anche di un vezzoso sito internet personale, specchio della sua storia agonistica ricca di soddisfazioni ma anche della sua dedizione e voglia di lavorare nella qualità 'diversa' d'allenatore. Si riparte da qui, e dalle motivazioni di chi indosserà una casacca giallorossa, peraltro già abbondantemente onorata, pur con qualche fisiologica macchia, nella strana stagione trascorsa. Si comincia, come da tradizione ma anche metafora, respirando aria di montagna, sorta di aspirazione alla vetta toccata, la Serie A, e ora da conservare.