Chi e come pagherà i costi della deludente Città Spettacolo? Altrabenevento chiede lumi

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Renato Giordano e Clemente Mastella
Renato Giordano e Clemente Mastella

Scrive la presidente dell’associazione Altrabenevento, Sandra Sandrucci: Termina oggi la caricatura della Rassegna Città Spettacolo, manifestazione che in passato ha dato visibilità a Benevento e che negli ultimi anni si è trasformata in una manifestazione di provincia finalizzata, soprattutto, a garantire il "bagno di folla" al sindaco Mastella.

L'ex Ministro della Giustizia… ha organizzato insieme al fidato direttore artistico, Renato Giordano, la rassegna di quest'anno senza tenere conto del pericolo Covid che invece ha sbandierato per giustificare ordinanze rigidissime quando si doveva pretendere senso di responsabilità da altri (giovani, commercianti, singoli cittadini)

Invece, per la rassegna organizzata direttamente dal Comune, Mastella e Giordano hanno previsto addirittura spettacoli di artisti capaci, per il tipo di musica, certamente di richiamare molti giovani con conseguenti pericoli di assembramento.

Il programma, approvato anche dal Tavolo Tecnico (al quale non partecipa la Prefettura) sulla base di una relazione tecnica del Comune, tuttora misteriosa, dopo le proteste di Altrabenevento e Codacons, è stato bocciato decisamente dalla Regione Campania e dal Comitato per l'Ordine e al Sicurezza su proposta del Prefetto che ha imposto regole più stringenti per tutti gli spettacoli e l'annullamento dei concerti di Geolier e Ghali.

Ovviamente i due artisti pretendono il pagamento di 97.400 euro pattuito con l'agenzia che li ha scritturati, la Promomusic di Orta di Atella, ma il Comune di Benevento non ha firmato alcun contratto con tale società.

La Regione non ha approvato i due concerti e quindi non potrà elargire la parte di finanziamento relativo. Siamo quindi curiosi di sapere come saranno pagati, anche in parte, Geolier e Ghali e siamo anche curiosi di sapere quanto è costata realmente questa rassegna, indipendentemente dal costo dei concerti annullati.

Quest'anno il costo preventivato dell'intero programma per sette giorni di eventi, era di 550 mila euro dei quali, 400 a carico della Regione, 80.000 da SCABEC (società campana beni culturali) e 70.000 tra vendita biglietti e fondi del Bilancio Comunale (in parte destinati alla tutela dei monumenti).

Non risultano sponsorizzazioni. Nonostante richieste ed avvisi pubblici, la Camera del Commercio ha negato il contributo di € 30.000 e nessun imprenditore, commerciante, costruttore, banca e compagnia di assicurazioni ha voluto legare il suo nome a questa edizione di Città Spettacolo (sul materiale stampato compare un solo sponsor ma non risultano entrate corrispondenti).

Anche la grande stampa nazionale ha snobbato la Rassegna e Mastella, privato nel "bagno di folla" e censurato anche dal Prefetto, per recuperare un po’ di visibilità si è inventato la … polemica per la mascherina di Salvini, anche per tentare di distogliere l'attenzione dagli errori organizzativi ed amministrativi di questa manifestazione.

Non sono stati ancora pubblicati tutti gli incarichi per spettacoli, allestimenti e servizi ma i conti già non tornano; alcune determine sono prive di allegati (come il contratto firmato direttamente dal sindaco con la società Scabec); alcuni spettacoli di "teatro per ragazzi" che risultano "aggiunti" per ulteriori finanziamenti regionali del 20 agosto, erano già indicati nel programma approvato dalla Giunta il 3 agosto; il brutto… docufilm sulla storia di Città Spettacolo, finanziato già l'anno scorso con 27.500 euro e che doveva essere completato entro il 30 settembre 2019, è stato invece presentato ieri.

Ma questa volta non bastano a coprire il disastro le … critiche di Giordano alla burocrazia e neppure i discorsi propagandistici del sindaco Mastella il quale ogni tanto rispolvera le vecchie promesse per la SUA città; la SUA comunità, la SUA gente, che però finora hanno prodotto solo fumo negli occhi, come gli aiuti promessi dai SUOI amici

Con Città Spettacolo 2020 è cominciata la fine dell'era Mastella che non riesce più a coprire gli errori e la contorta gestione amministrativa con la propaganda sostenuta dalla stampa amica.