Il guazzabuglio all’interno di Forza Italia a Benevento che giova alla causa dell’antipolitica

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La sala del Consiglio Comunale di Benevento
La sala del Consiglio Comunale di Benevento

Se fosse ancora qui a dar prova del suo genio, Luigi Pirandello strizzerebbe con sapienza la vicenda dell'una e nessuna Forza Italia a Benevento. Regalando al lettore racconto e morale decisamente superiori in arte e insegnamenti che non la modesta trama di minuzie politiche in corso di svelamento.
Negli ultimi aggiornamenti c'è da un lato, quello ufficiale, un richiamo, più mite adesso, a dispute giurisprudenziali e buon senso altrui; dall'altra, quello ormai ufficioso, un invito un po' spavaldo agli avversari a tradurre le parole in atti.

Nel complesso, un guazzabuglio. Che giova alla causa dell'antipolitica, intesa non come deriva populista – che peraltro pure Forza Italia ha lambito e lambisce – ma come monito a rimarcare le differenze con la politica, il suo essere – diciamo così – un 'servizio di pubblica utilità'.

Tentando di ragionare a freddo si può solo dire che i componenti il gruppo consiliare a palazzo Mosto di Forza Italia legittimamente eletti sotto il simbolo ufficiale (cui si è aggiunta (con la new entry Saginario), sono ormai distanti dalla linea di condotta che ha inteso darsi oggi il partito, ribaltando la sua posizione in appoggio del sindaco Mastella ma non abdicando a una collocazione originaria, che è sempre quella del centrodestra.

Per offrire anche all'elettorato, che a breve andrà alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale, un quadro più lineare – ed elementi di giudizio per una scelta consapevole – sarebbe stata naturale la collocazione dei 3+1 di palazzo Mosti nel Gruppo Misto, svincolandosi oggi da simbolo e idea che paiono non più perseguire.
Ma il tempo elettorale è anche il tempo della confusione organizzata e questa giova nella caccia al voto, immediata e in prospettiva futura: di qui il dipanarsi di sempre nuovi atti in questa 'comedia' politica, fra toni strepitanti e repliche piccate. E si va avanti giorno dopo giorno, nella placida attesa della novità dietro l'angolo.