Elezioni Regionali e Comunali - Note e comunicati di liste e candidati del 16 settembre

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“Quando Mastella è entrato la prima volta in Parlamento io avevo 3 anni e questi personaggi ancora vogliono occupare le istituzioni promettendo un futuro che non sono stati in grado di costruire ogni volta che hanno governato e con lui tutti gli altri, De Mita, Pomicino e i vari De Luca e Caldoro. Per scrivere il cambiamento di questa Regione servono mani nuove e le mani nuove sono le mie e quelle del Movimento 5 Stelle. Noi vogliamo puntare sulle aree interne che oggi sono 2 motori spenti con cui viaggia la Campania, che possono invece diventare il motore propulsivo della rinascita della Campania. Questi territori hanno grandi criticità, ma anche grandi opportunità: assurdo che in Toscana ci sia la via del Chianti, in Veneto la via del prosecco, mentre nel Sannio con le sue eccellenze agroalimentari e nell'Irpinia con i suoi vini di pregio la via della monnezza, perché dove ci sono aziende di eccellenza della filiera agroalimentare si vogliono fare mega impianti per i rifiuti che non portano turisti, ma solo camion della monnezza”. Lo ha dichiarato Valeria Ciarambino (M5S) ad Ariano Irpino, a margine dell’evento elettorale per il “Sì” al referendum costituzionale, al quale è intervenuto anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Voglio occuparmi di tutte quelle criticità che finora non sono state risolte, a partire dalla Sanità perché il diritto alla salute deve essere garantito fino alle aree interne attraverso gli ospedali di comunità, ma voglio anche potenziare quegli ospedali che sono stati smantellati da Caldoro e De Luca, per esempio il Rummo che era stato sempre un fiore all’occhiello. Poi dobbiamo puntare sull’agricoltura 4.0 realizzando a Benevento una grande scuola di formazione in sinergia con l’Università per l’alta tecnologia applicata all’agricoltura, dove possano formarsi i giovani migliori di questo territorio. Questa terra – ha concluso Ciarambino - deve essere rispettata nella sua unicità: i borghi vanno valorizzati, utilizzeremo i fondi del Recovery Fund per portare anche la banda larga fin nelle aree più remote della Campania. Puntare sui borghi significa risolvere anche il problema dello spopolamento e far arrivare qui turisti da ogni parte del mondo”.

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“*Centro Democratico si è radicato sempre più, con il trascorrere di queste settimane, nel territorio sannita. I delegati hanno raccolto diverse segnalazioni dei cittadini, storie, testimonianze e si sono confrontati con tantissime persone per capire quali sono le problematiche di Benevento da migliorare nell’immediato". Jacopo Zagarese, coordinatore cittadino giovani, si fa portavoce in questa sede di alcuni disagi che con il giusto intervento e pochi sforzi si potrebbero risolvere. "Un cittadino sannita ha, infatti, riportato lo stato di incuria in cui versa Via Raffaele Viviani, tra sporcizia, strade dissestate e zone verdi danneggiate. Non esistono panche dove le famiglie dei detenuti possano sostare in attesa di fare visita ai propri cari e addirittura si notano nella zona rifiuti di ogni genere, anche pericolosi per i bambini che giocano nell’area, oltre a topi. Ci sono stati moltissimi incidenti stradali, anche mortali, a causa della poca visibilità in quell’incrocio. Purtroppo, questo è solo un esempio di tante vie e aree sannite abbandonate. Centro Democratico riporta quanto ascoltato e sollecita l’Assessore e gli enti preposti a risolvere queste problematiche”. Così Centro Democratico, Benevento.

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Scrive Potere al Popolo Sannio: "Il Sannio è sotto l’attacco del fuoco da diversi giorni. Monte Cigno, Monte Cila, Monterbano, Fontanavecchia, Taburno e non solo montagne ma anche Stir, discariche contrade cittadine come a Solopaca e Benevento e svincoli come contrada Marecagna e la rotonda dè Pentri. Non si fa in tempo a spegnerne uno, che già se ne ha notizia di altri. Non si riesce a fare la conta e nessun giornale sta dando il giusto rilievo alla situazione cercando di spiegare ai cittadini quello che sta succedendo e le possibili cause. I cittadini sono terrorizzati, molti di noi vivono in prossimità dei monti e viviamo da vicino il pericolo delle fiamme, del fumo che respiriamo e la distruzione che vediamo sotto ai nostri occhi, alberi e carcasse di animali bruciati, scoiattoli che fuggono dai boschi completamente anneriti cercando riparo nei paesi, pietre che rischiano di rotolare sulle nostre teste. Sono terrorizzati i cittadini che vivono nei centri urbani più degradati, per via dell’inquinamento dei rifiuti e delle plastiche bruciate, sono terrorizzati quelli che in Valle Telesina vivono lontano dagli incendi sentono costantemente il rombo dei Canadair che vanno a rifornirsi al Lago di Telese o presso gli altri bacini di rifornimento. È un Sannio sotto attacco! Ci chiediamo cosa sia stato fatto in Provincia e Regione per la prevenzione del rischio incendi e dei disastri ambientali e perché si continui a ragionare solo in termini di emergenza e non di prevenzione. Perché non affidare i boschi ad Enti specializzati nella tutela dell’ambiente, predisporre telecamere di controllo, assumere personale che funzioni da “vedetta del territorio”? Tutti questi incendi stanno desertificando le aree boschive e intossicando l’aria e la terra e non vorremmo che si stia spianando la strada ad altri mega-progetti industriali come quello eolico. Perché invece di creare posti di lavoro nella prevenzione, si preferisce pagare l’affitto dei Canadair a industrie private, petrolio per il rifornimento, e tutte le opere di rimboschimento che saranno necessarie? La Provincia ci ha ricordato a mezzo stampa, l’importanza della diga di Campolattaro come bacino di approvvigionamento idrico per lo spegnimento, e ha colto l’occasione per informarci che saranno completate opere di adduzione che ora sono sul tavolo della Regione Campania. Vedremo di quali opere si tratta, intanto non un cenno all’importanza del Lago di Telese come bacino idrico contro gli incendi, che in questi giorni ha registrato un abbassamento di circa 50 cm per il continuo prelievo. Le uniche parole che Di Maria ha speso per il Lago di Telese all’inizio della campagna elettorale hanno riguardato la risistemazione della staccionata che sarebbe invece lavoro di ordinaria manutenzione e non di riqualificazione dell’importante area lacustre. Per rigenerare le acque del Lago di Telese e contrastarne la stagnazione non servono grandi opere ma basterebbe una piccola deviazione della sorgente Fossa di Pagnano di 7 litri al secondo, che attualmente si disperde nel Calore, e la riattivazione del collettore lago-fiume Calore completamente otturato. Riteniamo dunque che la nostra Regione e la nostra Provincia non abbiano sufficientemente a cuore i beni ambientali, boschi, sorgenti, specchi di acqua e oasi naturali: ci sembra invece che le opere di salvaguardia del territorio vengano prese in considerazione solo quando si presenta la possibilità di investire consistenti somme di denaro pubblico per appaltare servizi e strutture pubbliche a gruppi imprenditoriali privati".

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"L'Ospedale San Pio ha avuto un glorioso passato. Le ambizioni tuttavia devono essere altissime anche oggi, approfittando del nuovo management che finalmente pare dimostrare l'attenzione e il dinamismo di cui abbiamo bisogno: a Benevento i nuovi reparti di rianimazione e unità coronarica (UTIC, terapia intensiva) sono pronti. Bisogna aprirli, e sono sicuro che a breve lo si farà, con l’auspicio che anche la nostra realtà’ possa avere a breve la cardiochirurgia. Una Sanità di qualità dovrebbe essere l'assillo della politica. Certamente sarà il mio": così in una nota il candidato di De Luca Presidente, Raffaele Del Vecchio.

"Purtroppo sono in caduta libera i prezzi delle uve in tutto il territorio provinciale, dove, tra le altre cose la vendemmia 2020 sembra essere davvero ottima in termini di qualità’’. Si apre così la nota stampa di Fernando Errico, sindaco di San Nicola Manfredi e candidato alle elezioni regionali con Campania Libera. "Condivido - prosegue Errico - la presa di posizioni delle associazioni di categoria, che giustamente stanno mettendo in evidenza le gravi conseguenze, sopratutto di ordine economico, che i viticoltori subiranno in questa vendemmia. Sono, oggi più che mai, necessari maggiori controlli all’interno della filiera per mettere un freno alle speculazioni in atto. Sono al fianco dei viticoltori, delle migliaia di sanniti che sono impiegati in questo settore e che, anche durante il periodo del lockdown non hanno mai fermato il loro lavoro. La loro tenacia, era il simbolo di quel 10% di Italia che ha permesso all’altro 90% di potersi fermare per tutelare la salute pubblica. Il lavoro incessante di questi agricoltori, proprio quest’anno, andava ancor di più incentivato attraverso un prezzo maggiore delle uve. E invece Siamo al paradosso totale. Proprio ieri ho sottoscritto il manifesto programmatico che Coldiretti Campania ha proposto a tutti i candidati consiglieri per il quinquennio 2020/2025. Se però, vogliamo seguire quel solco segnato da Coldiretti, di cui ne condivido la rotta, dobbiamo innanzitutto partire dalla tutela stessa degli agricoltori e da una maggiore valorizzazione, sopratutto in termini economici, del loro lavoro’’.

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"Non si era mai vista, prima di Antonella Pepe e dei suoi ispiratori, una candidata che attaccasse un collega di coalizione a poche ore dal voto. Purtroppo la scorrettezza politica ed istituzionale messa in campo dalla candidata del PD e dai suoi sponsor, non solo descrive la qualità della giovane, ma in assenza di ogni formale richiamo da parte del partito di riferimento, rischia di penalizzare la coalizione a sostegno del Presidente De Luca. Dunque, solo per ragioni di superiore interesse, nonostante le sciocchezze marchiane divulgate e la sua vergognosa adesione alla campagna di panico condotta in danno della cittadinanza di Benevento, preferisco interrompere qui ogni confronto. Auguro alla figlia del sindaco di Apice di concludere serenamente la campagna elettorale magari recuperando stile e spessore finora assenti. Ancora 72 ore e finiranno gli spazi di protagonismo. Rimanderemo all’esito delle urne le analisi e le valutazioni su quanto messo in campo": è quanto scrive in una nota diffusa alla stampa Luigi Abbate, candidato alle elezioni regionali con Noi Campani.

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"La presenza su un territorio di una università, soprattutto se efficiente, contribuisce allo sviluppo sociale, economico e culturale. Un ruolo importante espletato attraverso il miglioramento del livello di risorse umano, prima attraendo studenti qualificati e poi producendo laureati altamente specializzati che dagli atenei si spostano poi alle imprese. L’attività di ricerca scientifica, inoltre, sprona l’innovazione nelle imprese e porta ad una maggiore crescita a livello locale. Ulteriore scopo è quello di favorire un legame tra ricerca e sistema produttivo. Importante risulta dunque la presenza nel Sannio di Poli Universitari di eccellenza". Zaccaria Spina, candidato nella lista 'CON DE LUCA-CAMPANIA POPOLARE', LIBERALDEMOCRATICI, MODERATI', nel corso della sua campagna elettorale ha dedicato ampio spazio al settore, incontrando soprattutto i giovani, dialogando con essi e facendo emergere dei temi importanti che permetterebbero di migliorare ulteriormente alcuni aspetti, tra i quali ad esempio le residenze universitarie per i fuori sede, le mense universitarie spesso lontane dagli atenei e collegamenti scarsi, che invece favorirebbero interazioni veloci. In questo modo si dimostrerebbe concretamente di essere aperti al mondo contemporaneo.