Campionato da vivere per ora sullo schermo ma il Benevento assaporerà il ritorno in Serie A fra una settimana

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Pippo Inzaghi, tecnico del Benevento neopromosso
Pippo Inzaghi, tecnico del Benevento neopromosso

E’ come un motore ancora lontano dall’aver raggiunto il massimo dei giri, l’entusiasmo per l’avvio in questo week-end del campionato di calcio di serie A. E ciò è ancora più vero nel caso della neopromossa Benevento, che il gusto del ritorno lo riassaporerà solo la settimana dopo. Intanto, in quel cantiere delle squadre ancora in movimento ed in via di definizione (la linea del traguardo delle operazioni di mercato è posta nella prima settimana di ottobre), è ancora fresco il ricordo del calcio estivo, che stavolta non ha avuto il compito di allevare la curiosità per la nuova stagione, essendo stato esso stesso una stagione agonistica a tutti gli effetti, parte conclusiva dell’anno vissuto pericolosamente in compagnia del virus. Dunque, un calendario quasi ininterrotto ed un effetto straniante, che si ripercuote appunto sul torneo che sta per aprirsi. Per il quale l’entusiasmo è tutto mediatico e virtuale.

In costanza di rischio ancora incombente, gli stadi rimangono frontiera proibita (nonostante la timida apertura ai 1000 in Emilia Romagna) e lo spettacolo risulta perciò privo della sua componente essenziale, che rende viva ed animata la materia dei talk show, gli articoli dei giornali ed il variegato panorama del web. Ed invece, saranno proprio queste componenti – con la tv a recitare il ruolo principale – a far entrare il calcio nelle case, sottraendo così una posta piuttosto elevata al bilancio economico ed emotivo, delle squadre e dell’ambiente. Insomma, certi riti del pallone s’avviano al consumo attraverso la mediazione di uno schermo, che a questo punto avrà dinanzi a sé la delicata missione di provare ad unire ciò che è oggettivamente diviso e di essere termometro per l’unica temperatura che si vuole in crescita: quella della passione.