Mastella: è possibile che io decida di rinviare l’inizio dell’anno scolastico ai primi di ottobre

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Non se ne abbia a male la buonanima di Mao Tse Tung: la confusione sotto il cielo è sì grande, ma la situazione non è affatto eccellente. In chiarezza. Ormai si naviga a vista, senza alcuna certezza e con atteggiamenti ballerini che non aiutano a offrire punti di riferimento in questa marea di Covid 19 che sta salendo lentamente anche nella nostra provincia.

Prendiamo la scuola: da qualche parte nel Paese è già partita (e ha presentato difficoltà), in Campania De Luca ha deciso uno slittamento al 24 settembre (cioè dopo il voto delle elezioni regionali), a Benevento il sindaco Clemente Mastella alimenta ancora dubbi, perché ha scritto sul suo profilo social che se la situazione “assumerà aspetti emergenziali” è possibile “prenda la decisione di rinviare l’inizio dell’anno scolastico ai primi di ottobre.

Il Comune, sia chiaro, ha fatto il suo dovere e ringrazio di questo i miei collaboratori. Ma la richiesta di molti dirigenti scolastici, di tantissime famiglie, il ritardo nella dotazione dei banchetti, mi portano a riflettere su questa ipotesi. I tempi richiedono serenità ed attenzione”.

I tempi lo richiederanno pure, ma il senso del paventato, ulteriore slittamento appare quantomeno oscuro, dal momento che non viene spiegato se – a quella data – la fornitura di banchi sarà ultimata e soprattutto in cosa consisterà la differenza in termini di sicurezza e tranquillità per quei dirigenti scolastici e famiglie citate (nel più assoluto anonimato di tale messe di richieste).

E' il trionfo dell'anarchia e della facile deresponsabilizzazione nei comportamenti istituzionali (tutti, a qualsiasi livello), quanto sufficiente perché l'opinione pubblica rimanga preda di un costante disorientamento che si fa motore di paure e irrazionalità.