Dopo voto – 1. Forza Italia ossia quelli che sono i vinti ma non lo sanno

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Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

Il giorno dopo, il tempo dei commenti porta con sé l'esperienza sempre nuova dello stupore. Per dire, Forza Italia – che è stata quasi cancellata dalle urne sannite – si bea del fatto che “le premesse della vigilia sono state mantenute”. Uno s'aspetta un che di particolare. Infatti: “Puglianello è il comune più 'azzurro' d'Italia”. A parte il peso elettorale di Puglianello sullo scacchiere provinciale, regionale, nazionale, mondiale, va immediatamente suggerito un imprescindibile gemellaggio con Arcore, per placare la voglia di visibilità del rampante sindaco della valle telesina Francesco Maria Rubano. Inoltre, proprio Puglianello si pone come chiave di volta nel j'accuse di Rubano stesso al capogruppo uscente in consiglio regionale, Armando Cesaro, e del Senatore azzurro di riferimento nonché coordinatore regionale Domenico De Siano. Insomma, ci vuole “una seria riflessione sul futuro del partito”. Sembra un riflesso di sinistra: sono rimasti in pochi e quei pochi pure s'azzuffano per ulteriormente dividersi.

E' dall'ordinarietà del commento, poi, che si colgono verità altrimenti indicibili. Annarita Russo, candidata appunto con FI, nel rivolgere un pensiero ai suoi elettori, mette sulla giusta pista chi si pone la briga di conoscere l'artefice dello (s)boom del partito: ringrazia, infatti, “Fulvio Martusciello per ringraziare tutti, essendo stato lui il vero deus ex machina della competizione elettorale”.
Per la cronaca: Forza Italia, nella circoscrizione di Benevento, è passata dal 22,21% delle Regionali del 2015 al 5,93% dell'attuale consultazione.

Ed “è un risultato che rivendichiamo con orgoglio”, queste le parole del coordinatore provinciale Nascenzio Iannace, capace di provare sempre un moto di consolazione in una così efficace strategia del dissolvimento: “Forza Italia ha raggiunto nel Sannio la percentuale più alta di tutta la Campania”, un vanto. E l'ex assessore Antonio Reale rincara la dose: "Ci siamo dovuti riorganizzare dopo tradimenti e abbandoni, ma non ci siamo dati per vinti”. Infatti, sono vinti ma non lo sanno.