Rinvio dell'apertura delle scuole: Pediatri di famiglia, Civico 22, PD e Codacons contro: motivazioni sanitarie inconsistenti e vane scuse

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foto di repertorio
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Il differimento dell'apertura dell'anno scolastico in città (l'Ordinanza del sindaco Mastella è del 22 settembre, leggi) non si può dire sia stato accolto con soddisfazione. Se la presa di posizione di Civico22, che leggiamo in seguito, può essere derubricata dall'amministrazione in carica come un 'contrasto politico' (e non lo è), il suggerimento dell'assessora Del Prete, assolutamente vago, e il recepimento in Ordinanza del sindaco di Benevento stavolta trovano l'opposizione anche di una categoria che proprio 'politica' non può essere definita, ovvero quella dei Pediatri di famiglia. Che bocciano, senza mezzi termini, la decisione adottata e soprattutto richiamano l'amministrazione in carica ad un processo di concertazione dal basso che coinvolga tutte le componenti interessate.

Scrivono, dunque, Raffaele Arigliani, Vincenzo Caruso, Antonella Casani, Imma Florio, Annamaria Izzo, Claudio Simeone, Maurizio Soricelli, Titti Sorice, Valeria Vicario: I Pediatri di famiglia di Benevento prendono atto con sconcerto dell’ordinanza del Sindaco Mastella di posticipare l’apertura delle scuole, in controtendenza a quanto sta avvenendo in tutt’Italia. Le motivazioni sanitarie addotte sono assolutamente inconsistenti, in contraddizione con i dettami scientifici delle strategie epidemiologiche, in contraddizione con quanto indicato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale, non supportate da pareri di autorità sanitarie.

Altresì se la motivazione della non apertura fosse dovuta ad un ritardo delle scuole nel realizzare gli adeguamenti indicati dal CTS, bisognerebbe dare conto con trasparenza e onestà dei motivi che avessero determinato tale colpevole ritardo. A fronte delle criticità organizzative del piano di prevenzione dell’epidemia covid, rimane altresì assolutamente certo che, dalla chiusura delle scuole in frequenza diretta, i ragazzi subiscono un grave danno alla loro salute psicosociale, privati di un loro diritto essenziale, sancito dalla costituzione. In particolare i più deboli, fragili, i più svantaggiati ne saranno maggiormente colpiti, con conseguenze negative e talora drammatiche per le loro famiglie per tutto il contesto sociale.

Chiediamo che tale ordinanza venga immediatamente rimossa e che per il futuro qualsiasi scelta riguardante il mondo della scuola venga SEMPRE preventivamente concertata in un tavolo che preveda la presenza delle autorità sanitarie locali, i pediatri di famiglia, rappresentanti delle scuole e dei genitori.

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Questo, invece, il punto di vista di Civico22, che chiama a raccolta e porta a conoscenza dell'opinione pubblica la posizione dei genitori interessati: Civico22 convoca un Presidio alle ore 8.30 di giovedì 24 settembre 2020 sotto a Palazzo Mosti, Via Annunziata a Benevento.

'Siamo i Genitori delle bambine e dei bambini e degli adolescenti che fino ad ora sono stati ignorati da chi, per compito istituzionale nell'amministrazione di una città normale, invece dovrebbe rappresentarli, tutelarli e promuoverne il diritto allo studio e alla scuola. Abbiamo civilmente rispettato tutte le norme governative, regionali e cittadine che, durante la pandemia, ci hanno chiamato al grande sacrificio del distanziamento fisico e del lockdown. Dopo la ripresa di tutte le attività del commercio, del lavoro in genere, della mobilità, dopo avere assistito alla messa in scena, nonostante tutto, di una città spettacolo - abbiamo aspettato con pazienza il momento in cui sarebbe arrivata la nostra ripartenza come società: la riapertura delle scuole.

Mentre il mondo intorno a noi, anche quello più duramente colpito dalla pandemia, si è rimesso in moto, a Benevento si continua pervicacemente a rinviare il suono della campanella che aspettiamo da marzo. Non è più tollerabile accettare ancora di sacrificare il diritto dei nostri figli all'istruzione e alla socialità che avviene nelle scuole perché qualcuno non ha ancora concluso la propria campagna elettorale.

Adesso vogliamo far sentire la nostra voce e vi aspettiamo tutti giovedì 24 settembre alle ore 8.30 al nostro Presidio sotto Palazzo Mosti.

Chiediamo a gran voce al Sindaco di Benevento di rispettare la Costituzione, di rispettare il diritto all’istruzione, di rispettare il principio di uguaglianza tra alunni delle scuole pubbliche e alunni delle scuole private. Portiamo penne e quaderni che lasceremo all'ingresso di Palazzo Mosti in segno di protesta. Le scuole devono riaprire. Ora, subito. Qualunque rinvio non è più in alcun modo accettabile perché le ragioni restano incomprensibili'.

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Sul medesimo tema va registrata anche la presa di posizione di Antonio Furno, membro del coordinamento del Circolo PD di Benevento. Che scrive: "In Lombardia, la regione più colpita dalla crisi del Covid, la scuola è iniziata il 14 settembre. A Benevento, la città che avrebbe dovuto essere "Covid free", la scuola inizierà forse il primo ottobre. In questi 16 giorni di differenza c'è tutto il dramma di una città e di una provincia malgovernate.

Clemente Mastella, che controlla Comune e Provincia di Benevento, è l'uomo politicamente responsabile di questa situazione. Gli studenti sono stati cacciati dalle loro scuole prima dal Covid e adesso da un'ordinanza del sindaco che, come suo solito, chiude tutto. Il disinteresse per la scuola è tale che Mastella aveva inizialmente chiuso anche le scuole paritarie che nel frattempo erano riuscite ad aprire, per poi dover fare una nuova ordinanza e rettificare che solo gli studenti della scuola pubblica non potranno iniziare le lezioni. Se il sindaco avesse dedicato alla scuola una frazione del tempo che egli ha speso nell'organizzazione di concerti e feste in piazza, oggi ci troveremmo probabilmente con i plessi scolastici in ordine e pronti ad affrontare il nuovo anno scolastico.

Sappiamo già che a queste osservazioni il sindaco risponderà che non è colpa sua, che i soldi sono arrivati tardi, che lui si preoccupa per il bene dei bambini e che non vuole problemi. E, molto probabilmente, ci inserirà qualche invettiva. Però, ormai, sono più di quattro anni che questo sindaco non è responsabile di nulla se non delle proprie campagne elettorali. Il signor 100.000 voti qua in città è solo il sindaco dalle 100.000 scuse".

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Infine, questo il... contributo alla causa anche del Codacons Benevento: Lo stesso Sindaco che voleva esporre i giovani di Benevento al COVID per inutili concerti pop 20 giorni fa adesso rimanda l’apertura delle scuole in apparente assenza di effettive ragioni connesse al territorio amministrato.

Con motivata istanza il Codacons di Benevento chiede al Sindaco di consentire la verifica degli atti, sub specie di verbali di comunicazioni con tutti i Dirigenti scolastici della Città o eventuali dati epidemiologici sull’aggravamento dei contagi nel capoluogo, che avrebbero potuto giustificare un provvedimento così grave.

In assenza di tali necessari presupposti istruttori sin da adesso l’Associazione, a nome dei genitori già tartassati nel precedente anno scolastico e fiduciosi nella possibilità di poter contare sul supporto della scuola almeno dal 24 settembre, ha chiesto al Sindaco di revocare immediatamente il provvedimento.

Di per sé, infatti, esso appare prima facie ingiustificato siccome fondato sull’aumento dei dati epidemiologici nel territorio dell’intera regione Campania; in tal caso avrebbe dovuto essere il Presidente della Regione ad intervenire. Se non lo ha fatto lo “sceriffo” De Luca, i dati in possesso del suo omologo locale Mastella dovrebbero essere davvero gravi; ma tale presunta gravità non è stata resa pubblica dall’organo competente, ossia dalla ASL Benevento. Quindi allo stato il presupposto epidemiologico è insussistente.

Se poi, invece, il provvedimento dovesse essere dovuto a ritardi nella messa in sicurezza delle scuole, responsabilità condivisa dal Comune, avente funzioni di Commissario per quanto concerne le normativa sull’edilizia scolastica COVID, allora la cosa sarebbe ancora più grave. Invece di perdere tempo amministrativo ad organizzare ed annullare inutili concerti pop agostani durante la rassegna Città Spettacolo, il Comune avrebbe pututo e dovuto monitorare con maggiore attenzione la puntualità dei lavori presso gli istituti cittadini, per la tutela del ben più importante diritto allo studio.

Se non è stato fatto e se, in assenza di effettive ragioni il Sindaco non procederà alla revoca della sospensione dell’attività didattica, con grave e perdurante danno per le famiglie di Benevento e provincia, il Codacons sarò costretto a procedere ad inoltrare denunzia alle Autorità inquirenti perché verifichi la sussistenza di responsabilità penali nella fattispecie.