La sferzante risposta alle critiche di Del Prete sempre più mastellizzata

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Clemente Mastella e Rossella Del Prete
Clemente Mastella e Rossella Del Prete

Sottoposta a una critica serrata e a reazioni negative di parte della società civile beneventana per la posticipata apertura delle scuole cittadine, la replica dell'assessora comunale all'Istruzione di Benevento Rossella Del Prete (leggi) è stata eccessiva. Lo spostamento è avvenuto, su sua sollecitazione, attraverso una Ordinanza (leggi) emanata dal sindaco Clemente Mastella.

Del Prete è andata oltre, proprio come avrebbe fatto un soggetto aduso all'agone politico di professione, piuttosto che come tecnico, accumulando punti sulla via della 'mastellizzazione', ovvero la demonizzazione chi le è avverso battendo vie 'altre', rispetto alle proteste di associazioni politiche, dei consumatori, medici, genitori (leggi). A fronte di ciò, lo stupore, gli accadimenti e i racconti individuali, la strumentalizzazione sempre altrui, il dato essenziale delle competenze comunali assolte e delle non rilassanti responsabilità istituzionali (ma la politica non la prescrivono i pediatri), la sociologia spicciola (con le differenze di censo che s’accorciano: alla settimana bianca il Comune ha rilanciato offrendo la settimana in bianco, fino al 1° ottobre...).

Magari Del Prete ha ragione da vendere nell’aver adottato tale misura, ma la vende male ‘delocalizzando’ il problema (il torto è in chi protesta), senza offrire la certezza della risposta e della proiezione della stessa nell’immediato futuro. Bastava dire: colpa delle scuole, visto che il Comune di Benevento è a posto. Salvo poi riconoscere che “una settimana in più non risolverà il rischio dei contagi” e non opporre null’altro che un paradosso alla eventuale inefficacia del provvedimento (ma ci si augura il contrario, ovviamente).