Spostamento dell'apertura dell'anno scolastico: Abbate interviene nella polemica e accusa associazioni e pediatri intervenuti. Il PD replica

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Sullo spostamento del giorno d'apertura dell'anno scolastico a Benevento il consigliere regionale di 'Noi Campani' di Benevento, Luigi Abbate, ha diramato una nota, alla quale, dopo qualche ora, hanno risposto i candidati sanniti del PD alle Regionali, Antonella Pepe ed Erasmo Mortaruolo, quest'ultimo a sua volta eletto al Consiglio Regionale.

Ha scritto Luigi Abbate: La speculazione politica attraverso i comitati è una delle piaghe della politica e spesso inquina il confronto evitando alla politica di mostrare la propria vera faccia, nascosta com’è dietro quella di associazioni varie. Oggi la manifestazione di Civico 22, alleato del PD alle ultime Regionali, fino al punto di ospitarne presso un centro per disabili l’appuntamento di chiusura della campagna elettorale, è stata portata sotto il Municipio per protestare e intimare la riapertura delle scuole al Sindaco.

La prima autorità sanitaria sul territorio che ovviamente ha la responsabilità di coordinare il funzionamento della scuola in tutte le sue sfaccettature, dai trasporti alle mense, dalla sicurezza agli edifici, evidentemente non può tener conto delle piccole rivendicazioni di parte o delle speculazioni politiche. Fa bene a non sottovalutare i rischi che dappertutto, soprattutto in Campania, hanno portato ad uno slittamento del primo giorno di scuola: ad esempio, i due capoluoghi più grandi della Campania, Napoli e Salerno, hanno già comunicato il rinvio al 28 ma in tutto il Sannio i primi cittadini decidono di rimandare l’apertura in funzione delle criticità vissute, alcuni fino anche ad ottobre inoltrato.

Non si sono registrate altrove le note stampa dei pediatri, come invece successo qui, dove nove medici hanno voluto commentare l’ordinanza sindacale, anche in questo caso intimando modifiche, ritiri, o altri artifici amministrativi. Eppure solo oggi, il premier Conte e il ministro all’Istruzione, che avevano in programma una visita alle scuole del comune campano di San Felice a Cancello, hanno posticipato l’evento al primo ottobre visto che non era organizzata un’effettiva partenza delle lezioni ma solo una cerimonia proprio per il Premier.

A Benevento i rischi sono mescolati e asimmetrici: il massimo grado di allarme che accompagna ogni notizia relativa all’acqua, ad esempio, non vale per il rischio caduta degli alberi al viale Atlantici. I comitati sono diversi, anche se l’obiettivo alla fine è sempre lo stesso: attaccare l’amministrazione comunale, anche a discapito degli interessi della cittadinanza.

L’opera di delegittimazione delle acque pubbliche condotta a Benevento, ad esempio, ha le stesse caratteristiche delle campagne diffamatorie condotte in Sud America dalla multinazionali che imbottigliano per vendere e fare profitti: a Benevento tutto avviene con il supporto di chi si dice di sinistra! Oppure, sempre tra i paradossi, il rischio crolli al viale Atlantici non sembra preoccupare i pediatri. Si protesta per lo slittamento della riapertura scolastica, mentre in Italia solo nelle prime ore della ripartenza sono già stati chiusi 60 istituti…

Allora fa bene il sindaco ad assumere le delicate responsabilità del caso senza tenere in conto lo strepitio delle finte associazioni: la legge a lui affida tali scelte, a lui i cittadini le hanno democraticamente demandate, a lui ne chiederanno conto. I comitati che fanno speculazione politica, abbiano il coraggio di ammettere la propria natura, altrimenti non si meraviglino se saranno sempre trattati come forze politiche, minoritarie e perdenti.
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Hanno replicato Antonella Pepe ed Erasmo Mortaruolo: "Ha perfettamente ragione il Consigliere regionale Gino Abbate quando esprime la necessità di garantire il ritorno in classe dei ragazzi e dei docenti nella massima sicurezza. Quello che però ci risulta ancora incomprensibile è come mai ci si arrivi con questo ritardo. Benevento è l'unico capoluogo di provincia ad aprire probabilmente a inizio ottobre e senza ancora un piano ben definito per la riapertura.

Sono passati otto mesi e ai ragazzi di Benevento viene negato ancora un diritto fondamentale quale la didattica in presenza e lo spazio di socializzazione garantito dalla frequenza scolastica. Non c'è alcuna speculazione politica bensì una necessaria richiesta di chiarezza in merito all'operato dell'amministrazione comunale di Benevento che negli ultimi mesi, evidentemente, invece di dare priorità alla scuola e ai ragazzi è stata impegnata in altre faccende.Cogliamo l'occasione per augurare a tutti buon anno scolastico e ringraziare i Sindaci, le Amministrazioni comunali e gli istituti scolastici che si sono prodigati in questi mesi per garantire la riapertura delle scuole al 24 settembre così come previsto per tutto il territorio della Regione Campania".