Il Diario dell'Argonauta. 1 - La coraggiosa fierezza di un bambino, all'ombra di Chiaravalle

- Cultura Spettacolo di Anteo Di Napoli

L’Abbazia cistercense di Chiaravalle a Milano, fondata da San Bernardo di Clairvaux, nel 1135, ha un grande rilievo spirituale, storico e artistico, essendo stata tra i primi esempi di architettura gotica in Italia. È sita in un grande parco dove il mio nipotino Francesco va spesso a giocare. Ci andrebbe ancor più volentieri se sapesse che furono proprio i monaci cistercensi dell’Abbazia a inventare la ricetta del Grana Padano, di cui è ghiottissimo. E’ entrato con la madre in un bar di Chiaravalle per acquistare una bottiglietta d’acqua. Il barista, per stabilire un rapporto di complicità, gli ha detto “Forza Milan”, per sentirsi rispondere un “Forza Napoli” pronunciato con tono talmente deciso da fargli solo farfugliare: “Bravo, il Napoli ha vinto 6 a 0”. “Tifo il Napoli da sempre”, ha proclamato dall’alto dei suoi quattro anni d‘età…

Mia cognata mi ha immediatamente raccontato l’episodio, sapendo che mi avrebbe fatto felice, essendo stata una dichiarazione d’amore per “mio zio Teo”, più che di effettiva passione per gli azzurri con la “N”, la prima lettera che ha imparato da tempo a riconoscere.

Ho ripensato ammirato alla coraggiosa fierezza del bambino, che non ha cercato una comoda benevolenza (chissà, forse gli avrebbe fruttato una caramella) pur di affermare la sua identità; certamente basata su fondamenta affettive, non di reale appartenenza calcistica, ma è un distinguo che lui non può ancora concepire.

Qualche giorno fa, si è votato per cruciali elezioni regionali, anche nelle due più grandi regioni meridionali. “Se tutti i miei conterranei avessero la dirittura di questo piccolo sannita nato a Milano”, mi sono detto.
Se noi meridionali avessimo il coraggio di saper essere minoranza, se trapiantati al Nord, e la dignità, se residenti al Sud, di non cercare il padrone più conveniente di cui farci sudditi (Perfino se fino a ieri eravamo l’oggetto principale del suo disprezzo) forse non saremmo sempre costretti a scegliere, nel migliore dei casi, il meno peggio.