A Benevento si tornerà a scuola il 1° ottobre (?) per colpa... dei poteri forti !

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Saranno pure dirigenti scolastici, ma al tempo stesso anche burocrati dello Stato di alto profilo: quest'ambivalenza spiega il senso della missiva unitaria all'assessora all'Istruzione del comune di Benevento Rossella Del Prete (leggi su 'Il Vaglio.it') con la quale hanno inteso, o comunque, creduto, di fare chiarezza sul rinvio al 1° ottobre dell'apertura dell'anno scolastico in presenza qui nel capoluogo.

Siamo nel campo della discussione apertasi fra il Comune e ampi spezzoni della società civile, una polemica dai contorni (divenuti) politici che ha trovato a palazzo Mosti (Del Prete) la solidità di una argomentazione (“La decisione di differire l’inizio delle attività didattiche non è stata avventata e, soprattutto, non dipende da ritardi o disservizi creati dal Comune”) che la prosa contorta dei dirigenti scolastici non ha confutato ma nemmeno posto sotto accusa (“Tutti noi abbiamo evidenziato le rispettive criticità rappresentando... la notevole ristrettezza dei tempi: solamente due mesi disponibili di cui uno, il mese di agosto, che, come noto, risente della pausa estiva delle aziende”), anche se facendo balenare qualche contrarietà (“...pur con qualche perplessità da parte di chi avrebbe potuto avviare le lezioni, non Le abbiamo – si rivolgono all'assessora Del Prete, Ndr - manifestato dissenso al rinvio al 1° ottobre...”).

Nell'esposizione mediatica (Del Prete) e nel carteggio (i dirigenti), pertanto, emergono – rappresentativi – alcuni tratti del carattere 'italiano' declinato al solito modo: comportamento ineccepibile e nessuna responsabilità della politica, da un lato (Del Prete); tentativo di puntellare la propria posizione senza affondare la lama contro la prima, dall'altro (i dirigenti scolastici). In mezzo la verità, e soprattutto l'allontanamento da essa a beneficio della confusione nell'opinione pubblica.
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Riepilogando:
Del Prete dice che dal Comune non dipendono ritardi o disservizi;
l'apertura degli istituti in città è stata rinviata al 1° ottobre;
i dirigente scolastici combattono aspramente la convinzione che qualcuno abbia “dormito”.
Dunque, c'è la solita 'manina' dei servizi segreti o dei misteriosi ‘poteri forti’ dietro lo slittamento del ritorno a scuola…