Condanne pesanti chieste per De Girolamo e il passato management dell'ASL di Benevento. Ma sono già scattate le prime prescrizioni

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A 4 anni e 19 giorni dall’ottenimento del rinvio a giudizio, la pubblica accusa nel Tribunale di Benevento, nel dibattimento di primo grado, ha chiesto ieri 7 condanne e un’assoluzione nel famoso o famigerato processo sulla gestione della locale Asl a cavallo tra gli anni 10 e 20 di questo secolo.

Davanti al collegio giudicante - composto da Daniela Fallarino, Simonetta Rotili e Francesca Telaro - Assunta Tillo, pubblico ministero, ha chiesto l’inflizione della pena di 8 anni e 3 mesi di reclusione per l'allora deputata berlusconiana Nunzia De Girolamo;
di 6 anni e 9 mesi e la misura dell'interdizione dalla carica di presidente del Consorzio Asi di Benevento per Luigi Barone (all’epoca suo stretto collaboratore);
di 6 anni per l’avvocato Giacomo Papa;
stessa pena per Michele Rossi, allora direttore generale dell'Asl;
di 3 anni e mesi 4 per Felice Pisapia, allora direttore amministrativo dell’Asl;
di 2 anni e mesi 3 per Gelsomino Ventucci, all’epoca direttore sanitario dell’Asl;
di 2 anni e mesi 8 per Arnaldo Falato, funzionario dell'Asl.

L’assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste, invece è stata chiesta dalla magistrata per Michele Napoletano sindaco di Airola, allora del PD.
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Continueremo tra qualche rigo a dettagliare queste richieste di condanna avanzate dalla Procura in questo procedimento che, tra fine 2013 e inizio 2014, fece tanto clamore, non solo in sede locale, dato il ruolo di ministra di De Girolamo.
Per una puntuale ricostruzione di tutta la vicenda clicca qui .
Intanto un telegrafico ripasso per ricordare che la Procura della Repubblica di Benevento iniziò ufficialmente a indagare nel giugno del 2012 e che l’iniziale emersione dell’inchiesta, coi clamorosi provvedimenti cautelari adottati, si ebbe a dicembre 2013. De Girolamo, allora formalmente non indagata, si dimise da ministra dell'Agricoltura del Governo Letta nel gennaio 2014.

Il gigantesco procedimento istruito è stato poi diviso in 3 tronconi e con estrema lentezza poi
si sono avuti i rinvii a giudizio, quindi la prima sentenza per uno di essi (il 10 ottobre 2019, clicca per leggere l'articolo in merito), mentre gli altri due (tra cui questo in esame) una sentenza l’aspettano ancora. Per uno di questi processi i fatti in esame risalgono addirittura nel tempo fino al 2007!”.
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Ancora un rapidissimo commento che non può che essere quello scritto da queste colonne 4 anni fa, già allora mortificati dalla lentezza di questo processo-lumaca, commento purtroppo attualissimo alla vigilia di quella che - pare - sarà la prima sentenza e dunque:
se gli imputati risulteranno innocenti per quasi un decennio si sarà trascinata in un incubo la vita di tante persone, ;
se invece risulteranno, colpevoli, la prima (quindi, provvisoria) condanna, a tantissima distanza temporale dai fatti e dai ruoli allora e dopo svolti, sarà comunque una negata giustizia ai cittadini di Benevento e del Sannio, alla legalità, al dovere di rispettare le leggi perché: finché l’esercizio del potere c’è stato, i potenti o chi per loro non sono stati toccati.

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Questo però vale soprattutto in teoria perché, sempre come scrivemmo anni fa, da queste colonne: “Appare presumibile quindi che, per molte ipotesi di reato, per non dire tutte, finché non si espleteranno gli eventuali vari gradi di giudizio, potrà scattare la prescrizione del processo, per decorrenza dei termini massimi per giudicare previsti dalla legge”.

E infatti già nella requisitoria di ieri, la sostituta procuratrice Assunta Tillo ha dovuto constatare che per alcuni capi di imputazione la prescrizione è nuovamente scattata (già in precedenza ce ne sono state, sempre per questa inchiesta gigantesca sull'Asl).

Di seguito nel dettaglio le richieste di ieri della PM.
Per De Girolamo, richiesta di condanna per:
associazione per delinquere;
concussione per aver costretto il funzionario Asl Giovanni De Masi ad abbandonare i suo ruolo nell’ufficio di Provveditorato;
tentata concussione in merito alla gestione del bar all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli; abuso d'ufficio in merito alla scelta del presidio sanitario a San Bartolomeo in Galdo, tentato abuso d'ufficio in merito a un contenzioso in essere per somme di denaro tra medici e Asl; richiesta l’assoluzione con formula piena (perché il fatto non sussiste), dall'accusa di offerta utilità per voto elettorale;
dichiarazione di prescrizione nei confronti della ex parlamentare per l'accusa di turbativa per alcune gare d’appalto;

Per Barone, richiesta di condanna per:
associazione per delinquere;
concussione (vicenda funzionario De Masi);
tentato abuso d'ufficio (contenzioso medici-Asl);
abuso d'ufficio (presidio a San Bartolomeo in Galdo);
richiesta di non procedere per prescrizione dell'accusa di minaccia nei confronti dell’ex commissario dell'Asl, Enrico Di Salvo.

Per Rossi, richiesta di condanna per:
associazione per delinquere;
concussione (vicenda funzionario De Masi);
tentato abuso d'ufficio (contenzioso medici-Asl);
tentata concussione (gestione bar nel Fatebenefratelli);
abuso d'ufficio (presidio a San Bartolomeo in Galdo);
tentata concussione (contenzioso medici-Asl).

Per Ventucci, richiesta di condanna per:
associazione per delinquere;
abuso d'ufficio (presidio a San Bartolomeo in Galdo);
tentato abuso d'ufficio (contenzioso medici-Asl);
richiesta di non di non procedere per prescrizione per falso (vicenda funzionario De Masi e per l’accusa di turbativa di alcune gare d’appalto).

Per Pisapia richiesta di condanna per:
associazione per delinquere e concussione (vicenda funzionario De Masi)
e di prescrizione dell'accusa di turbativa di alcune gare d’appalto;

Per Falato richiesta di condanna per:
concussione (vicenda funzionario De Masi)
e di prescrizione dell'accusa di turbativa di alcune gare d’appalto.

Per Papa richiesta di condanna per:
associazione per delinquere e concussione (vicenda funzionario De Masi)
e di prescrizione dell'accusa di turbativa di alcune gare d’appalto e di minacce.

Per Napoletano: assoluzione con formula piena (perché il fatto non sussiste) gli stato imputato il trasferimento di una struttura sanitaria da Montesarchio ad Airola.

Ieri hanno parlato anche gli avvocati di parte civile (per il Fatebenefratelli, per la società Sanit, per il funzionario Giovanni De Masi e per l'Asl di Benevento) che proseguiranno nell'udienza del 15 ottobre, quando inizieranno anche le arringhe dei difensori, previste in prosecuzione il 29 ottobre.