De Iapinis torna sulla vicenda dei pini del viale Atlantici: "Il Medioevo ideologico dell'assessore all'Ambiente Giorgione"

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Scrive Ambner De Iapinis, già amministratore della città di Benevento, a proposito della recente audizione in Commissione consiliare dell'assessore all'Ambiente del Comune di Benevento, relativa alla vicenda dei pini del viale degli Atlantici: Le dichiarazioni rese alla Commissione Politiche Ambientali dall'avvocato Gerardo Giorgione sono di una gravità inaudita. La vita è una questione di convenienza e/o di costi-benefici? I benefici? Quanto vale un ecosistema destabilizzato? Quanto valgono le vite di decine di migliaia di uccelli che nidificano su quegli alberi e che costoro, in nome della città, ucciderebbero? Quanto vale quel polmone di verde che dà ossigeno a tutta la parte alta della città? Sono benefici incalcolabili.

Voi volete distruggete l’ecosistema della città (uccidere la città per il bene della città). Avvocato Giorgione, voi siete al Medioevo ideologico. Il solo pensare secondo le vostre farneticazioni che gli alberi sarebbero alla fine del ciclo vitale è falso. Quegli alberi vivono anche 200 anni. Si li taglierete, sarete colpevoli della distruzione di un ecosistema e di questo risponderete. Ebbi a definire l’avvocato Giorgione uomo del dialogo, ma oggi, con rammarico, prendo atto che è solo uomo di monologo.

Che fine ha fatto il legno degli alberi decapitati impropriamente? Chi se ne è appropriato? È stato venduto? Se è stato venduto, da chi? Chi doveva vigilare, lo ha fatto? Quel legno “martire” è proprietà della città di Benevento e chi lo avesse venduto o chi ne avesse autorizzato la vendita ne risponderebbe alla giustizia.

La manutenzione del verde della città è pari a zero. Di questo si dovrebbe preoccupare il neo assessore e non seguire in modo ossessivo il Mastella-pensiero (“Non ho dubbi sul da farsi”). Sul criterio di valutazione di convenienza o di costi-benefici, si invita e diffida la Soprintendenza a seguire attentamente tutti gli sviluppi in riferimento a queste affermazioni. Per concludere, in questi giorni, in città si invoca anche l’esercito (non ancora i carri armati, fortunatamente). Mai era successa a Benevento, nella storia repubblicana, una cosa del genere. Si chiede anche la “dispersione” delle mamme che discutono con le mascherine e correttamente davanti alle scuole, in attesa dei figli in uscita (neppure il fascismo arrivò a tanto). In contemporanea e con la stessa coerenza si organizzano a breve spettacoli e concerti.

La città rifletta.